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VACANZE
- AL MARE TROPPO SPESSO DIMENTICATE LE BUONE MANIERE
IL CODACONS CHIEDE CHE IL DECALOGO SIA ESPOSTO NEGLI
STABILIMENTI BALNEARI
VACANZE - Sono iniziate le tanto sospirate vacanze.
Finalmente ci si può permettere di starsene comodi in spiaggia
a rilassarsi. Ma è realmente così? Alla fine dell'estate il
Codacons riceve molte segnalazioni di protesta per la
maleducazione che spesso impera negli stabilimenti balneari e
sulla sabbia. Molti in spiaggia si comportano come se la
battigia fosse tutta di loro proprietà e come se gli altri non
esistessero, rovinando le vacanze ai vicini di ombrellone.
Ecco allora il decalogo di Francesco Tanasi Leader Nazionale
del Coordinamento delle Associazioni ambientaliste e di difesa
dei Consumatori, un decalogo del bon ton da spiaggia, frutto
dell'elaborazione delle proteste ricevute. Qualche punto potrà
anche sembrare ovvio, peccato che nessuno lo rispetti.
Tanasi invita pertanto gli stabilimenti balneari ad esporre
questo decalogo, in modo da rendere le vacanze più piacevoli
per tutti.
1) Telefonino? No grazie. Al primo posto delle lamentele dello
scorso anno c'era proprio lui, il telefonino. A quanto pare
nemmeno quest'anno in vacanza riusciamo a farne a meno. Ma al
vicino di ombrellone, che magari sta cercando di fare un
meritato riposino, non interessa sapere i fatti vostri. Se
proprio non potete farne a meno, escludete la suoneria, i toni
della tastiera e conversate almeno a voce bassa. Se volete
ascoltare la radio, infine, fatelo con la cuffia.
2) Fate largo, arrivo io. Rispettate lo spazio a voi
destinato. Perché dovete invadere l'ombrellone del vicino?
Anche lui ha diritto al suo spazio vitale. Inoltre sappiate
che i corridoi tra una fila d'ombrelloni e l'altra e i
passaggi al mare sono destinati a tutti e, quindi, non vanno
ingombrati né con la sdraio, né con i sandali o altre
suppellettili.
3) Schizzi e spruzzi. E' salutare entrare in acqua
gradualmente. Se non lo volete fare, peggio per voi. Ma almeno
evitate di tuffarvi con dei tonfi schizzando il vicino che da
ore sta cercando di adattarsi pian piano alla temperatura
dell'acqua gelata.
4) Doccia. Non state 3 ore sotto la doccia creando code
chilometriche. La doccia al mare deve servire a rinfrescarvi
non a lavarvi. Se siete sporchi lavatevi in albergo! Non usate
poi saponi o shampoo: inquinano il mare.
5) Mamma: alzati e cammina! Se volete rimproverare vostro
figlio o farlo uscire dall'acqua, non fatelo a distanza,
urlando e disturbando il vicino che sta cercando di fare un
pisolino. Alzatevi!
6) Campo di calcio e castelli. La spiaggia non è un campo di
calcio. Se c'è uno spazio allestito allo scopo, ben venga una
partitella, altrimenti ricordatevi che gli altri non sono
contenti di ricevere le vostre pallonate in testa o sulla
pancia. Stesso discorso per racchettone o frisbee. Va bene
fare il classico castello, ma c'è un limite a tutto. Se il
bambino vuol fare la pista per le biglie non può occupare
mezza spiaggia costringendo gli altri bagnanti a salti mortali
per non rovinare la pista. Si alle gallerie, poi, ma no alle
fosse!
7) Sport acquatici. Basta con i pericolosi e rumorosi
acqua-scooter o barche a motore che arrivano fino a riva.
Rispettate le leggi in materia.
8) Il mare non è una pattumiera! Non gettate le cicche di
sigarette o la carta del gelato sulla sabbia. I resti del
vostro pranzo non sono cibo per pesci. Cercate gli appositi
cestini!
9) Ambulanti. Sappiate che vendono merce contraffatta e di
pessima qualità. In ogni caso, se non c'è niente che vi
interessi, si può dire un fermo "No grazie", senza bisogno di
inscenare una discussione o contestare per 3 ore il prezzo per
poi non acquistare nulla.
10) Cani. Laddove è permesso portarlo in spiaggia, ricordatevi
di tenerlo sempre vicino a voi, con guinzaglio (o guinzaglio e
museruola se è una razza a rischio di aggressività). Non
lasciate che seppellisca zoccoli, lecchi chiunque si avvicini
o sollevi valanghe di sabbia
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