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LAV - ANIMALI:
OGNI ANNO TRA CANI E GATTI NE VENGONO ABBANDONATI 135.000. LA
LAV: STERILIZZARE IL PROPRIO AMICO A QUATTRO ZAMPE PUO'
EVITARE 70 MILA NUOVI RANDAGI - IL 26 E 27 LUGLIO LA LAV SARA'
IN PIAZZA A PALERMO E SIRACUSA PER SENSIBILIZZARE CITTADINI E
TURISTI SUL PROBLEMA RANDAGISMO
PALERMO
- Anche a Palermo e Siracusa arriva la nuova campagna d’informazione
della LAV “Chi ama gli animali non fa nascere dei randagi”,
una campagna studiata per affrontare il problema della
prevenzione del randagismo attraverso il ricorso alla
sterilizzazione di cani e gatti, anche di proprietĂ , al fine
di evitare che nuove cucciolate vadano ad affollare la
popolazione di animali vaganti o reclusi in canili e gattili.
Sterilizzare il proprio amico a quattro zampe può evitare
70.000 nuovi randagi: questo è il numero di discendenti che
un gatto o un cane può generare in soli sei anni.
Considerando che le famiglie italiane ospitano in casa circa
6-7 milioni di cani e almeno altrettanti gatti, la portata
della potenziale espansione della popolazione a quattro zampe,
in assenza di interventi di sterilizzazione, è facilmente
immaginabile.
Ogni anno in Italia vengono abbandonati circa 135.000
animali tra cani e gatti e circa l’80% muore in
incidenti, per malattia o di stenti. In Sicilia circa 10.338
cani vivono rinchiusi nelle gabbie dei canili o da randagi,
circa 68.000 insieme a 92.500 gatti (fonte: Ministero della
Salute) rischiano di morire di fame, di sete o per incidenti.
Pochissimi troveranno una famiglia adottiva. “Alle
istituzioni nazionali e locali ma anche ai singoli cittadini
chiediamo di fare prevenzione – dichiara Marcella Porpora
coordinatrice regionale LAV Sicilia - attraverso alcuni
comportamenti responsabili: la sterilizzazione di cani e
gatti, evitare di acquistare animali e preferire invece l’adozione
di un animale abbandonato o che vive in un canile, anche se
adulto o bisognoso di cure, e denunciare chi abbandona un
animale, reato punito con l’arresto fino a un anno o l’ammenda
da 1.000 a 10.000 euro”.
Alcune persone nutrono ancora delle perplessitĂ nei confronti
della sterilizzazione, ma l’esperienza dimostra come cani e
gatti sterilizzati godano di ottima salute psico-fisica e di
un’eccellente aspettativa di vita. La sterilizzazione, a
dispetto di alcuni pregiudizi, non danneggia la salute degli
animali e, se la dieta è corretta non li fa ingrassare. L’intervento
inoltre rende meno probabili fughe e allontanamenti da casa e
i conseguenti possibili investimenti, maltrattamenti o
avvelenamenti. La sterilizzazione nelle femmine riduce di
molto il rischio di tumori mammari, elimina quello del cancro
uterino e previene gravi patologie a danno degli apparati
riproduttori. Non è necessario che abbiano avuto almeno un
parto, al contrario la precocità dell’intervento è molto
importante ai fini della prevenzione di numerose malattie.
Anche per i maschi la sterilizzazione è auspicabile: aiuta a
prevenire il cancro alla prostata e impedisce le fughe
amorose.
Se viviamo con gatti che hanno la possibilitĂ di accedere a
spazi esterni, la sterilizzazione, oltre a impedire
accoppiamenti destinati a incrementare la fitta schiera dei
randagi, li proteggerĂ da infezioni e malattie virali quali la
FIV (immunodeficienza, paragonabile all'AIDS umano) e la FeLV
(leucemia felina) malattie che si trasmettono attraverso la
lotta o l’accoppiamento con gatti affetti da tali patologie.
Intervento ormai sicuro e affatto invasivo, la sterilizzazione
aumenta dunque considerevolmente l’aspettativa di vita di
cani e gatti e conferisce loro maggiore equilibrio: basti
pensare alle sofferenze legate al periodo dell’accoppiamento,
momento durante il quale gli animali sono irrequieti.
“La sterilizzazione è dunque una scelta responsabile nei
confronti degli animali con i quali viviamo, ma anche nei
confronti degli sfortunati randagi perché pur riuscendo a
dare una casa a tutti i cuccioli generati dal proprio cane o
del proprio gatto, si toglierĂ una preziosa possibilitĂ di
affidamento a uno dei tanti animali rinchiusi in un canile o
in gattile o abbandonati in strada”, precisa Ilaria
Innocenti del settore cani e gatti della LAV.
La Legge Finanziaria 2008, Art. 2, comma 370 (Legge 24
dicembre 2007, n.244) - che ha modificato l’articolo 1 comma
829 della precedente Legge Finanziaria - ha accolto importanti
novitĂ in materia di randagismo, da tempo sollecitate dalla
LAV:
● ha così sostituito l'articolo 4 della Legge quadro sulla
“protezione degli animali d’affezione e prevenzione del
randagismo” (Legge n.281/91): “I comuni, singoli o
associati, e le comunitĂ montane provvedono prioritariamente
ad attuare piani di controllo delle nascite attraverso la
sterilizzazione. A tali piani è destinata una quota non
inferiore al 60 per cento delle risorse di cui all'articolo 3,
comma 6. I comuni provvedono, altresì, al risanamento dei
canili comunali esistenti e costruiscono rifugi per i cani,
nel rispetto dei criteri stabiliti con legge regionale e
avvalendosi delle risorse di cui all'articolo 3, comma 6".
Tali Piani si devono aggiungere a quelli analoghi predisposti
da ogni Servizio veterinario Asl di cui all’articolo 2 comma
1 della Legge n.281/91, ciascuno dei quali finanziato con
proprie risorse;
● ha finalmente istituito l’obbligo per i Comuni singoli o
associati e per le ComunitĂ montane di gestire canili e
gattili sanitari direttamente o tramite convenzioni con le
associazioni animaliste e zoofile. Tale legge prevede anche la
possibilitĂ che la gestione di tali strutture sia affidata a
soggetti privati, a condizione però che nel canile o gattile
sia garantita la presenza di volontari delle associazioni
animaliste e zoofile preposti alla gestione delle adozioni e
degli affidamenti di cani e gatti.
“Si tratta di novità importati, con le quali si intende
stimolare i Comuni a garantire l’afflusso di risorse alla
prevenzione del randagismo attraverso piani di controllo delle
nascite – precisa responsabile nazionale del settore cani e
gatti de Elisa D’Alessio - L’auspicio è che Comuni e
ComunitĂ montane possano anche occuparsi, con maggiore
attenzione, del risanamento dei canili esistenti, troppo
spesso fatiscenti e inadeguati a ospitare centinaia di
animali, e della costruzione dei rifugi. Inoltre, finalmente
anche quei canili, rifugi e ricoveri che per anni sono stati
inaccessibili ai volontari dovranno aprire i cancelli e
permettere alle associazioni animaliste e zoofile di
partecipare alla vita della struttura, nell’interesse degli
animali e a garanzia di una gestione trasparente”.
I volontari della sede LAV saranno presenti
con un tavolo informativo a:
PALERMO
Piazza Mondello: sabato 26 luglio
dalle h.10:00 alle h 20:00
Piazza Mondello: domenica 27 luglio
dalle h.16:00 alle h 20:00
SIRACUSA
Siracusa: sabato 26 luglio, Largo XXV luglio,
dalle h.16:00 alle h 21:00
Pachino/Marzamemi: domenica 27, lungomare Starrabba,
dalle h.18:00 alle h 23:30
ALCUNE CIFRE SUL RANDAGISMO
Numero animali abbandonati in Italia ogni anno: 135.000
(45 mila cani, 90 mila gatti)
In Sicilia:
· Numero complessivo canili sanitari e canili rifugio: 79
· Numero canili sanitari: 37
· Numero canili rifugio: 42
· Numero cani randagi: 68.000
· Numero cani ospitati nei canili: 10.338
· Numero gatti randagi: 92.500
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