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TEATRO: UNA DOMENICA DA.... BARBONI, OVVERO... DIETRO LE
QUINTE DE
"IL BARBONE DI PARTANNA" DI ANNA MAURO - LE INTERVISTE AGLI
IRRESISTIBILI CLOCHARDS PALERMITANI
LA PAROLA Al carismatico Benedetto Raneli-TARPA
di Enza Garipoli

BENEDETTO RANELI PRIMA DI ANDARE IN SCENA IL 18 OTTOBRE 2009
IL BARBONE DI PARTANNA
LE INTERVISTE: BENEDETTO RANELI - Con Benedetto Raneli ci
eravamo gia' sentiti telefonicamente e lo avevo visto ed
apprezzato come attore sia al cinema che in televisione. Ma
non avrei mai potuto prevedere che, incontrandolo di persona,
potessi rimanere rimanere affascinata dalla sua presenza
carismatica di grande personaggio del variegato mondo del
teatro siciliano e nazionale. Attore di vasta esperienza, che
ha girato l'Italia in lungo e in largo al seguito delle tante
produzioni che lo hanno visto protagonista e interprete.
L'avventura di una vita, la sua, spesa per la passione
della recitazione in tutte le sue infinite sfaccettature, alle
quali ha donato senza mai risparmiarsi la sua carismatica
capacita' artistica e la generosa presenza scenica. Un dono
che Benedetto Raneli generosamente continua a diffondere anche
a beneficio dei suoi colleghi, i quali pur sentendosi primi
inter pares tuttavia sembrano inconsciamente riconoscere il
suo ruolo di indiscutibile "maestro" della difficile arte
della recitazione.
Ma ora lasciamo a lui la "mission" di raccontarci chi
e' Benedetto Raneli.
UN CLOWN PRESTATO ALL'ARTE DEL PALCOSCENICO
"Ho gia' lavorato con Anna Mauro - esordisce tra il
serio ed il faceto Benedetto Raneli - un'autrice notevole ma
regista severa anzi dispotica...", e qui Benedetto sorride e
continua: "nulla da invidiare a Berlusconi e Mussolini... ma
soprattutto mi sono divertito e se con gli altri attori siamo
riusciti a fare il nostro dovere, e devo dire soprattutto
grazie a lei se il Barbone di Partanna e' andato bene".
"Riguardo ad Anna Mauro,
abbiamo in cantiere prossimamente un altro suo importante
lavoro teatrale, 'U ciuraru du campusantu, un
pezzo che si avvicina molto a me per le sue caratteristiche.
Per quanto riguarda il mio lavoro in genere, ora al teatro
Crystal si apre la Stagione, che in cartellone prevede quattro
miei lavori su dieci.
"Con Civiletti e la Perriera
abbiamo preparato lo spettacolo, "Mi consumo' la chat",
una versione riveduta, aggiornata e corretta di "Mi consumo'
il 144". Interpretero' anche il pirandelliano "L'uomo la
bestia e la virtù"; "Giuliano", dove faccio uno dei poliziotti
palermitani; "I Malavoglia" dove saro' Crocifisso. "
"L'ultimo film a cui ho
partecipato e' stato "I Vicere'", girato a Catania con
Alessandro Preziosi quale protagonista principale. Io
interpretavo l'amministratore dell'antica famiglia degli Uzeda,
i vicere' impiantati a Catania ma di origine iberica. Ho
girato altri film, fra i quali Il bell'Antonio, La discesa di
Agla' Floristella, con il regista Aurelio Grimaldi, in cui
facevo un maresciallo di polizia, personaggio umano; La Scorta
di Tognazzi; Il mio nome e' Tanino di Virzi'; Alla luce del
sole; Il lago e la luna
Da giovanissimo ho cominciato a recitare nei panni comicissimi
di Cicca Stonchiti in "Civitoti in pretura", allestito in
oratorio dove le donne non recitavano con noi maschietti. Poi
ho deciso di continuare a calcare i palcoscenici seguendo la
via del professionismo. Ai miei tempi ho fatto anche molto
cabaret, guadagnando molto con questo genere di spettacolo, ma
oggi ci sono troppe volgarita' e questo modo di accattivarsi
il pubblico non fa per me. Oggi purtroppo vediamo lo
spettacolo quasi unicamente come un'evasione, oggi la gente va
cercando soprattutto scurrilita'... e cosi' questo genere di
intrattenimenti abbondano, perche' lo spettacolo e' un
business e percio' bisogna dare alla massa quello che chiede.
Prendiamo gli spettacoli televisivi ad esempio, che sono una
porcheria; ricordiamo che un cantante attore su Canale 5,
Claudio Lippi, che oso' dirlo francamente oggi non lavora
più".
ALTRI PROGETTI PER IL "BARBONE DI PARTANNA"
--Il Barbone e' stato recepito dal pubblico nella giusta
maniera, un grande speciale successo, ma avete dei
progetti per farlo arrivare anche in altri teatri?
"Il Barbone di Partanna" andra' certamente lontano...
e' un lavoro senza tempo che varchera' certamente i confini
della Sicilia..."
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