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CATANIA - La nostra Compagnia dei
Giovani in “prima” nazionale a Roma con "AS 33" di Salvo
Valentino
di Maria Valeria Sanfilippo
CATANIA - Martedì 30 marzo, all’Atelier Meta-Teatro di
Roma (via Natale del Grande, 21) avrà luogo l’attesa prima
rappresentazione di “As 33” ad opera della Compagnia dei
Giovani di Salvo Valentino. Orgoglio siciliano, la compagnia
riscuote da anni lusinghieri consensi di pubblico e di
critica, avvalendosi delle accreditate competenze
dell’attore-regista Salvo Valentino (che per l’occasione ha
firmato testo, regia, scene e costumi, mentre le musiche sono
liberamente tratte da Gustav Malher) e di valenti giovani come
Giuseppe Billa (co-protagonista nella nuova messa in scena) e
Francesco Granata (assistente alla regia) che vantano una
seria formazione. Il singolare titolo, As, prende le mosse dal
simbolo indicante l’arsenico, e trentatre è il numero atomico.
L’arsenico veniva usato in piccole dosi per curare la sifilide
ai primi del Novecento.
Ma As può essere inteso anche
come le iniziali dei nomi dei personaggi protagonisti
della vicenda: Angelo e Saverio. Ed il numero trentatré
designa anche i giorni che restano a Saverio da vivere.
Quest’ultimo è infatti affetto da sifilide, antesignana
patologia dell’Aids, e consuma la sua vita segregato dalla
famiglia in un appartamento in compagnia del suo domestico e
factotum Angelo. Scenario della vicenda, una cittadina di
provincia italiana alla fine degli anni Trenta, bigotta ed
ipocrita. Il rapporto fra i due giovani, viziato da una
convivenza forzata, è reso difficile dalle tremende
conseguenze generate da quel male che conduce Saverio alla
perdita del senno. Angelo, per sopravvivere, giunge ad una
terribile decisione. L’inarrestabile parabola della malattia
scompagina la psiche e l’anima di quanti la incontrano.
Difficile stabilire chi fra i due personaggi sia vittima e
carnefice.
Si conferma esperta
indagatrice del poliedrico universo maschile la
sensibilità drammaturgica di Salvo Valentino la cui
sceneggiatura consente di mettere ancora una volta sotto
indagine l’uomo, studiato, osservato, ritratto nelle fragilità
e a un tempo nel vigore di sentimenti e passioni non di rado
estreme. As 33 rivela come l’odio e l’istinto possano
inarrestabilmente travolgere l’essere umano e la realtà
circostante. Dopo svariati testi incentrati sull’amore, un
ribaltamento di prospettiva, che suggerisce tuttavia risvolti
inediti e soluzioni tutt’altro che scontate.
Al pubblico il libero
arbitrio per trovare ulteriori inferenze e valenze sottese
ad un testo tutto giocato tra verità e follia. Due poli,
perlomeno in apparenza, opposti.
Contrassegnate da un forte impegno civile, le produzioni della
Compagnia dei Giovani lasciano proliferare nello spettatore il
germe della riflessione, lo scatto della denuncia,
l’elaborazione di un insperato eppur realizzabile
miglioramento etico. C’è ragione di credere che anche
quest’opera non manderà a mani vuote e a cervello spento il
pubblico.
Sino al 2 aprile lo spettacolo sarà replicato nel medesimo
teatro alle ore 21.
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