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TAORMINA FILM FEST: DOMANI TOY STORY
E BELLOCCHIO
Emir Kusturica : l'impatto che Maradona ha sugli altri è quasi
di Santità
“Taormina Arte Award”al regista iraniano Jafar Panahi
TAORMINA -
Lezione di cinema con tanti applausi quella tenuta stamattina
dal regista Emir Kusturica nella Sala A del
Palazzo dei Congressi di Taormina, nell’ambito della
56esima edizione del Taormina Film Fest. Alla master
class del regista, preceduta dalla proiezione del docu-film
Maradona, incentrato sul campione argentino di calcio, hanno
assistito numerosi appassionati di cinema, molti dei quali
giovanissimi. “Maradona ha avuto dieci anni difficili – ha
spiegato il regista di Underground – perché è dovuto
sopravvivere a un problema di tossicodipendenza. Io ho giocato
a calcio in diverse squadre della Bosnia e quindi da ex
calciatore ho capito quest’uomo e lui ha compreso la mia
sensibilità nei suoi confronti. Maradona fa finta di essere
razionale, davanti alle sue figlie simula di essere
intelligente e istruito. Se lui pensa che sia necessario fare
del male a un giornalista indiscreto, lo fa senza problemi. Ma
l’ex numero 10 del Napoli, in fondo, è un buono. Se un lupo
divora una pecora, altre 40 pecore seguiranno il lupo, per i
motivi che tutti possiamo immaginare. Gli uomini con il potere
assemblano la massa e si fanno seguire, ma Maradona è diverso,
non ha mai abusato del suo potere. L’impatto che lui ha sugli
altri è quasi di Santità”. Sul cinema di oggi, Kusturica ha
sottolineato: “Un film si può girare anche con una cinepresa a
mano, ma la qualità non è massima. Purtroppo al giorno d’oggi
ci sono tante pellicole di pessima qualità. Il problema sta
alla base e bisogna cercare le ragioni nell’altissimo numero
dei film girati”.
Grande verve ed ironia nell’incontro con
Barry Hilton. Il cabarettista sudafricano è
stato protagonista, del film “Finding Lenny”,
una pellicola, proiettata al Teatro Antico, che racconta un
percorso tra cinema e lo spirito sportivo in quel lontano
paese in questi giorni palcoscenico dei mondiali di calcio.
“La mia prima passione – ha detto Hilton, tra il serio ed il
faceto, intervistato da Luca Di Leonardo – è sicuramente il
cabaret. Mi avevano chiesto di partecipare ad altri film, ma
per i miei impegni di spettacolo non ho mai avuto tempo. Per
questa pellicola si sono svolte nove settimane di riprese. Il
film ritrae il giorno del mio compleanno dove ho capito che
mia moglie aveva una relazione. Il film risponde ad una mia
esperienza personale. In ogni caso nella storia raccontata
tutto accade per una ragione. La parte più difficile per me è
stata quella di recitare parti drammatiche. Quando faccio
cabaret, spesso improvviso”. Ma Hilton ha anche voluto
lanciare un messaggio per il Sud Africa. “Il mio parere è
che il Sud Africa – ha detto il comico - non è un luogo così
terribile. Chi vive in quel paese sta bene. Io amo il Sud
Africa. Malgrado violenza e criminalità è una nazione come
tutti gli altri dove si trovano città moderne ed antichi
villaggi”. Hilton ha anche pensato a Nelson Mandela. “E’ un
grande uomo – ha affermato - se pensiamo che ha passato 27
anni in prigione. Ha sempre creduto nella forza aggregante
dello sport. In ogni caso siamo una grande nazione, siate
solidali con il Sud Africa”.
Faccia a faccia con il mondo al femminile iraniano.
Il direttore artistico del TaorminaFilmFest, Deborah Young ha
incontrato nella saletta verde del Palazzo dei Congressi
Fatemeh Motamed Aryia. A soli quattordici
anni inizia a recitare in teatro. Si diploma alla Facoltà
delle arti di Teheran e grazie al cinema raggiungerà notorietà
in patria e fuori. Ha partecipato ad oltre 40 film. Gli amici
la chiamano Simin, compreso Jafar Panahi il
regista arrestato il marzo scorso per la partecipazione ai
movimenti di protesta contro il regime iraniano, dopo la
mobilitazione delle organizzazioni a difesa dei diritti umani
e del mondo del cinema a livello internazionale. Il regista
verrà rilasciato su cauzione dopo due mesi.
A Panahi è stato attribuito il “Taormina Arte
Award”. ”Era stato indicato quale membro della
giuria del festival di Cannes – ha raccontato Simin – ma non
ha potuto partecipare perché rilasciato solo due giorni dopo
la fine del festival. Anche a Taormina non potrà ricevere
personalmente il riconoscimento”. Ruolo della donna in Iran e
la grande partecipazione popolare a questa forma artistica nel
suo paese, sono state al centro dell’attenzione di tale
appuntamento con un mondo artistico che subisce tanti
contrasti. “C’è per fortuna – ha detto Simir – un grande
sostegno del cinema da parte della popolazione. Spesso gli
attori possono dire la propria anche grazie a questa forza.
In ogni caso bisogna contrastare vecchi retaggi della nostra
cultura. Forse gli attori hanno una maggiore facoltà di
espressione perché sono considerati ad un grado superiore di
cultura”.
Il Festival prosegue domani, mercoledi 16
giugno, con la proiezione di OFFSIDE di Jafar
Panahi alle 10:30 in Sala A per la sezione TAO SPECIAL
– INCONTRI SPECIALI. Il film, che ha vinto
l’Orso d’Oro al Festival di Berlino nel 2006, racconta, grazie
alla metafora del calcio, la continua lotta per la libertà
femminile in Iran. Alle 12:00 la sala B del Palazzo dei
Congressi ospita la replica dei cortometraggi firmati da
giovani autori siciliani del Concorso N.I.C.E., e a seguire
nella stessa sala, la Rassegna Brasile presenta Budapest, di
Walter Carvalho, una affascinante storia basata sul romanzo
del musicista Chico Buarque che prende spunto da un
atterraggio di emergenza nell’aeroporto della capitale
ungherese.
Alle 14:00 in sala A, CAMPUS
TAORMINA presenta un incontro con gli attori
GIORGIO PASOTTI e DIANE FLERI,
moderato dal loro collega, Luca Calvani, in
questi giorni nelle sale italiane con la commedia
sentimentale La fontana dell’amore
di Mark Steven Johnson regista di “Daredevil” e “Ghost Rider”.
Alle 15:00, per il Concorso Oltre il Mediterraneo, proiezione
di THE CIRCLE – ALDAYRA, del regista
esordiente Nawaf Al-Janahi, degli Emirati Arabi Uniti.
Per il Concorso Mediterranea,
alle 16:00 proiezione in sala A di NOUS TROIS,
film francese di un amore clandestino firmato da Renaud
Bertrand con Emanuelle Béart, Jacques Gamblin, Stefano
Accorsi. Dopo la proiezione, incontro con il regista Betrand e
la sceneggiatrice Virginie Chanu. Alle 18:30 sempre la sala A
sarà scenario della proiezione del film di Hong Kong di
LOVE IN A PUFF - CHI MING YU CHUN GIU,
firmato da Pang Ho-CHEUNG.
Alle 21:00 presso la sala B del Palazzo
dei Congressi per la RASSEGNA SPAGNA
proiezione di CASTILLOS DE CARTON di Salvador
Garcia Ruiz, triangolo di amicizia e sesso nella Spagna degli
anni Ottanta.
La consueta, attesa serata nella location del TEATRO
ANTICO prevede, con l’attore Luca Calvani,
che ha presentato e presenterà tutte le serate del Taormina
Film Fest, l’attesa proiezione del film L’IMBROGLIO
NEL LENZUOLO, del regista messicano Alfonso Arau,
film “meta cinematografico”, ambientato nel sud Italia ai
primi del Novecento. Con un ricco cast al seguito, tra cui la
protagonista, Maria Grazia Cucinotta e
Anne Parillaud, Primo Reggiani, Ernesto Mahieux,
Miguel Angel Silvestre, il film viene proiettato al
Taormina Film Fest in anteprima mondiale.
Durante la serata al TEATRO ANTICO,
parteciperà con un intervento canoro la cantante ARISA.
Per concludere la giornata, alle ore 22:30, in sala B,
proiezione di TWO WAY SWITCH – VAVIEN, del
Concorso Mediterranea, dei registi turchi Durul e
Yagmur Taylan.
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