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PALERMO - Ciro Capuano e Mark Bresciano:
"Una vittoria di tutta la squadra, anche di chi non c'era"
da Tutto Mercato Web
di Francesca Patanè
22 dicembre 2006

UNA BELLA PARATA DI FONTANA NELLA SFIDA CON L'ASCOLI
PALERMO - Le quattro pappine che avevano incassato all’Olimpico di
Roma le hanno rifilate, fermo posta Barbera, all’ultima in classifica,
l’Ascoli di Nedo Sonetti.
Peccato che a festeggiare in sala stampa coi due dei quattro marcatori –
Capuano e Bresciano – il mister non c’era.
L’aveva detto, d’altra parte, Francesco Guidolin, qualche ora prima della
partita Palermo-Ascoli: “…è l’ultima volta che parlo per quest’anno… E’ un
modo per dedicarmi al lavoro e stare lontano dalle chiacchiere”.
Già, le chiacchiere. Quelle che hanno offuscato in queste ultime
settimane i cieli limpidi di un Palermo tuttora terzo in classifica. (“Ma
che volete di più? - ha stilettato nel dopo-partita l’ex allenatore del
Palermo Sonetti contro le critiche zampariniane rimbalzate attraverso gli
organi di stampa – dateli a noi, un po’ dei vostri punti…”).
A quelle chiacchiere Guidolin ha deciso di rispondere solo coi fatti.
Dunque, niente interviste, niente proclami, niente dichiarazioni in sala
stampa, niente sorrisi, niente magliette rosa per festeggiare. Peccato.
Perché i festeggiamenti ci sarebbero stati bene, per il Palermo del Barbera
contro l'Ascoli: magari non avrà brillato, ma si è dimostrato comunque
capace di reagire. Come le grandi squadre.
I fatti dunque, a distanza di appena tre giorni dalla disfatta
capitolina, stanno già dando ragione al mister di Castelfranco Veneto. Non è
che questo cambierà granché nelle esternazioni a caldo del vulcanico
presidente del Palermo Maurizio Zamparini, che arrivano puntuali a ogni
sconfitta, ma tant’è. Bisogna accontentarsi. Del resto, chi lo cambierebbe
un presidente come lui che ha portato la squadra là dove non era mai stata a
questo punto della stagione? Ben vengano, anzi, le sferzate del patron se
servono a ridare carica e a riportare alla vittoria.
Una vittoria di Guidolin, prima di tutto – che, come ha detto, alle
provocazioni, da qualsiasi parte vengano, risponderà d’ora in poi (e fino
all’anno prossimo) solo coi fatti - ma una vittoria soprattutto della
squadra (anche di chi come Andrea Caracciolo non era nemmeno in panchina
causa infortunio domestico), come Ciro Capuano e Mark Bresciano hanno
dichiarato all’unisono, nel corso della conferenza stampa del dopo-partita.
PALERMO-ASCOLI 4-0
Palermo (4-3-2-1): Fontana 6, Cassani 6,
Zaccardo 6, Barzagli 6, Pisano 5.5, Gio. Tedesco 6.5, Corini 6.5, Guana 7
(36' Capuano 6), Bresciano 6.5 (5' st Parravicini 6), Di Michele 6.5 (31' st
Brienza 6), Amauri 6.5. (1 Agliardi, 15 Dellafiore, 21 Biava, 22 Munari).
All.: Guidolin 6.
Ascoli (3-5-2):
Pagliuca 7, Cudini 5, Pecorari 4.5, Nastase 5.5, Vastola 5.5 (11' st Guberti
sv), Fini 6, Boudianski 6.5 (11' st Galloppa sv), P. Zanetti 5, Pesce 5 (31'
st Bocchetti sv), Perrulli 5, Paolucci 5. (33 Eleftheropoulos, 23 Corallo,
41 Pecchia, 84 Job). All. Sonetti 6.
Arbitro: Gava di
Conegliano Veneto 6.
Reti: nel pt 15'
Bresciano; nel st 8' Corini, 39' Gio. Tedesco, 47' Capuano.
Note: angoli:
2-6. Recupero: 2' e 3'. Ammoniti: Corini e Pecorari per gioco falloso.
Spettatori: 19.485, per un incasso di 364.922,30 euro.
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