LIONE -
Lione resta un osso duro per la Fiorentina: infatti i viola
cadono per 1-0 in casa dell’Olympique, dopo aver giocato per
45 minuti in inferiorità numerica a causa della discutibile
espulsione di Alberto Gilardino decisa dall’arbitro Vink.
Per quasi tutto il primo tempo la Fiorentina aveva tenuto
benissimo contrastando gli attacchi lionesi, concretizzatisi
solo con un sinistro da fuori di Kallstroem terminato alto,
ribattendo coraggiosamente colpi su colpo e facendosi vedere
un paio di volte dalle parte di Lloris con Mutu e Gilardino.
A secondo tempo inoltrato è però arrivato l’episodio
che ha cambiato il match, l’espulsione di Gilardino sancita
dall’arbitro Vink per una presunta gomitata data dal
centravanti a Toulalan in un contrasto aereo, decisione parsa
eccessiva vista la dinamica dell’azione.
Rimasti in dieci i viola sono stati costretti a
chiudersi in difesa e la ripresa è stato un assedio che, dopo
le occasionissime di Gouvou e Lisandro Lopez, ha portato al
quasi inevitabile gol lionese al 75°: azione prolungata,
tiro-cross di Kallstroem, respinta di Frey e tap-in vincente
di Pjanic per l’1-0.
Con un gol di svantaggio la Fiorentina ha rischiato
ancora di capitolare ma Frey ha compiuto tre parate miracolose
su Lisandro Lopez, Govou e Kallstroem e ha limitato il passivo
viola, dato fondamentale nell’ottica della doppia sfida per il
secondo posto nel gruppo E alle spalle del favorito Liverpool.
L'ESPULSIONE HA CAMBIATO LE SORTI DELLA PARTITA
"L'espulsione? Non ho visto nulla, Gilardino mi ha detto che
non ha colpito volontariamente il giocatore, è inutile
commentare. peccato, stavamo facendo un'ottima partita, molto
equilibrata - ha commentato Cesare Prandelli - Dispiace per i
ragazzi che stavano disputando un'ottima partita, avevano
voglia di vincere. Ho visto una squadra tranquilla. Abbiamo
concesso poco fino a quando eravamo in parità numerica:
l'espulsione ha cambiato la sfida. Adesso pensiamo a domenica
poi al Liverpool".