|
www.siciliamillennium.it
MILANO - Inter Barcellona 0-0, pareggio stentato per
la squadra di Mourinho alla prima in Champions

MILANO -
L'Inter contro il Barcellona riesce a chiudere con uno
stentato pareggio, 0-0, alla prima stagionale in Champions
contro i campioni in carica. La squadra di Mourinho è parsa
ancora un grado inferiore a quella di Guardiola che resta
senza dubbio la squadra da battere
L'Inter regge l'urto del Barcellona e chiude 0-0 la prima
stagionale in Champions contro i campioni in carica. La
squadra di Mourinho è parsa ancora un gradino sotto a quella
di Guardiola che resta certamente la squadra da battere ma per
i nerazzurri, con il rientro di Cambiasso, c'è modo di
avvicinarsi ai catalani.
L'Inter si presenta in campo con Sneijder alle spalle di Eto'o
e Milito. Nel Barcellona Iniesta parte in panchina, davanti il
tridente Messi-Henery e Ibra.
Accoglienza fredda, come era prevedibile, per Ibrahimovic
accolto da una bordata di fischi ad ogni tocco di palla.
Brutto l'inizio di gara dell'Inter con qualche problema di
troppo in difesa. Subito un brivido con Messi che impegna
Julio Cesar dopo solo due minuti. Altra clamorosa occasione
per il Barca al 9' con Ibra, partito in sospetto fuorigioco,
lo svedese controlla al volo ma calcia fuori.
L'Inter sembra più audace a tratti e cerca anche di
imporre il proprio gioco ma senza mai concretizzare. Il primo
e unico tiro a rete nel primo tempo è di Milito, molto attivo
in avanti.
La partita si gioca su un sostanziale equilibrio, sono le
giocate individuali o errori a poterla cambiarla come quello
di Muntari al 42': il ghanese si fa rubare palla banalmente da
Daniel Alves che serve Keita liberissimo a centro area ma
l'ivoriano spreca in modo clamoroso la ghiotta occasione.
Ad inizio ripresa l'Inter si presenta con un tiro di Sneijder
che esce di pochissimo. Il Barça risponde con Ibra che in
spaccata alza sopra la traversa. Mourinho cambia Muntari con
Stankovic. Il serbo sfiora il gol con un gran tiro che esce di
poco sopra la traversa.
Nella seconda parte della ripresa l'Inter stringe i denti e
soffre contro la personalità e il gioco del Barcellona. Grande
prova difensiva di Samuel che sino al novantesimo chiude ogni
varco agli attaccanti catalani.
LA FIORENTINA SOCCOMBE AL LIONE
Lione resta un osso duro per la Fiorentina: infatti i viola
cadono per 1-0 in casa dell’Olympique, dopo aver giocato per
45 minuti in inferiorità numerica a causa della discutibile
espulsione di Alberto Gilardino decisa dall’arbitro Vink.
Per quasi tutto il primo tempo la Fiorentina aveva tenuto
benissimo contrastando gli attacchi lionesi, concretizzatisi
solo con un sinistro da fuori di Kallstroem terminato alto,
ribattendo coraggiosamente colpi su colpo e facendosi vedere
un paio di volte dalle parte di Lloris con Mutu e Gilardino.
A secondo tempo inoltrato è però arrivato l’episodio
che ha cambiato il match, l’espulsione di Gilardino sancita
dall’arbitro Vink per una presunta gomitata data dal
centravanti a Toulalan in un contrasto aereo, decisione parsa
eccessiva vista la dinamica dell’azione.
Rimasti in dieci i viola sono stati costretti a
chiudersi in difesa e la ripresa è stato un assedio che, dopo
le occasionissime di Gouvou e Lisandro Lopez, ha portato al
quasi inevitabile gol lionese al 75°: azione prolungata,
tiro-cross di Kallstroem, respinta di Frey e tap-in vincente
di Pjanic per l’1-0.
Con un gol di svantaggio la Fiorentina ha rischiato
ancora di capitolare ma Frey ha compiuto tre parate miracolose
su Lisandro Lopez, Govou e Kallstroem e ha limitato il passivo
viola, dato fondamentale nell’ottica della doppia sfida per il
secondo posto nel gruppo E alle spalle del favorito Liverpool.
L'ESPULSIONE HA CAMBIATO LE SORTI DELLA PARTITA
"L'espulsione? Non ho visto nulla, Gilardino mi ha detto che
non ha colpito volontariamente il giocatore, è inutile
commentare. peccato, stavamo facendo un'ottima partita, molto
equilibrata - ha commentato Cesare Prandelli - Dispiace per i
ragazzi che stavano disputando un'ottima partita, avevano
voglia di vincere. Ho visto una squadra tranquilla. Abbiamo
concesso poco fino a quando eravamo in parità numerica:
l'espulsione ha cambiato la sfida. Adesso pensiamo a domenica
poi al Liverpool".
|