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SQUALIFICA MASSIMINO - La Provincia vicina alla Società Ct
CATANIA - La Provincia denuncerà la Figc, per chiedere i danni economici e d'immagine e si costituirà parte civile contro i responsabili dei violenti scontri del 2 febbraio
14 febbraio 2007

 

CATANIA - In merito alla decisione del giudice sportivo che ha squalificato lo stadio Massimino per l’intera stagione agonistica, il presidente della Provincia Raffaele Lombardo ha dichiarato:
“L’inconfessata irritazione che da tempo covava tra i padroni di questo pseudo calcio contro il Catania nella massima serie A ha trovato modo di esprimersi con una sentenza ingiusta e discriminatoria nei confronti della città e della società calcistica etnea. Gli sportivi catanesi vittime dei tragici fatti del 2 Febbraio verso cui bisogna essere inflessibili di fronte ai colpevoli, subiscono così anche la beffa di una assurda decisione che esprime tutto il pregiudizio e l’ostilità verso Catania che i manovratori vogliono evidentemente vedere sprofondare, anziché competere con i grandi club del nord quelli sì davvero compromessi con interessi forti e che poco hanno a che fare con la sana passione sportiva.
Saremo vicini alla società del Calcio Catania per impugnare anche in tutti i gradi di giudizio della magistratura sportiva, questo atto di sopraffazione celato da argomentazioni davvero risibili sul piano etico e giuridico”.


LA PROVINCIA CHIEDERA' IL RISARCIMENTO ALLA FIGC
E infatti, quanto prima, la provincia di Catania,
"darà mandato a un pool di legali di costituirsi in giudizio innanzi alla magistratura ordinaria per chiedere risarcimento dei danni alla Figc per la sentenza che condanna il Catania calcio che oltre a ledere l'immagine della provincia di Catania provoca un grave danno a sportivi e abbonati, cittadini e società calcistica, già di per sè vittime di alcune decine di sconsiderati che si servono delle partite allo stadio per le loro azioni criminali". Lo ha reso noto il presidente della Provincia di Catania Raffaele Lombardo in merito alla decisione del giudice sportivo di squalificare lo stadio Cibali fino al 30 giugno 2007.
"I giudici federali rivedano profondamente questa decisione - ha aggiunto Raffaele Lombardo - perché c'è il serio rischio che l'unico risultato che si produce è quello di aumentare il potere ricattatorio dei criminali da stadio, poiché questi si sentiranno autorizzati ad alzare sempre il prezzo per garantirsi vantaggi e privilegi in cambio di una presunta tranquillità magari da contrattare volta per volta".

LA PROVINCIA PARTE CIVILE CONTRO I VIOLENTI
Lombardo inoltre ha annunciato che la Provincia di Catania affiderà ai legali dell'ente "la costituzione di parte civile contro coloro che si sono resi responsabili dei fatti accaduti lo scorso 2 Febbraio allo stadio Cibali e contestualmente di valutare se esistono i presupposti per chiedere milioni di danni di risarcimento anche contro coloro che hanno approfittato di questa occasione in cui ha perso la vita tragicamente il povero concittadino Filippo Raciti per compromettere gravemente la reputazione della comunità catanese e delle sue istituzioni. In questa triste opera di sciacallaggio - ha aggiunto Lombardo - si sono distinti per la loro solerzia soprattutto quei siciliani che pur di essere ammessi nei salotti buoni della politica e della società non esitano a rinnegare le loro origini ponendosi come ostili detrattori delle loro stesse radici".




 

 

 

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