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Palermo - Una cicciona all'agrodolce, il 9 e 10
dicembre, al Teatro Crystal, con i giovani attori del liceo
linguistico Cassarà di via fattori

PALERMO - Una cicciona all'agrodolce
09/12/2008 ORE 21.00 - 10/12/2008 ore 9 e 11
Giorno 9 e 10 dicembre il Liceo Linguistico Ninni Cassarà a
grande richiesta ripropone il musical per ragazzi interpretato
da ragazzi. Commozione, divertimento, splendida musica. Testi
di Anna Mauro e Dora Piraino, musica di Dino Pizzuto.
Gli allievi del Laboratorio Teatrale del Liceo Linguistico
"Ninni Cassarà" di via Fattori presentano la commedia musicale
"Una cicciona all'agrodolce" di Anna Mauro- Dora Piraino -
Dino Pizzuto con: Greta D'Adelfio, Eleonora Dragna, Noemi
Campo, Alessia Abbate, Noemi La Gumina, Carlo Polisano, Pietro
Tarantino, Sara Zito, Gemma Ruffino, Lucia Sutera, Daniele Di
Gregorio, Pierpaolo Umbertini, Francesco Giuffrida, Alessio
Mistretta, Fabiola Sciortino, Giorgia Delmonti, Giorgia Titi,
Sonia Tazeghdanti, Federica Viviano, Giulia Di Maria,
Pierpaolo Bianca, Marco Staiano, Claudio Crisanti, Sarah Turro
e Giorgia Titi; Rosanna Roccamatisi, Salvatore Lo Cicero, Anna
Beninati, Anna Maria Angileri, Bobou Wognin, Caterina Giardina,
Silvana Sardina, Simonetta Genova. Regia di Anna Mauro Il
ricavato sarà devoluto agli orfani della casa famiglia "Nyumba
ya yatima"
Una cicciona all'agrodolce
10/12/2008 ORE 9.00
Alle ore 9 e 11, il Liceo Linguistico Ninni Cassarà a grande
richiesta ripropone il musical per ragazzi interpretato da
ragazzi. Commozione, divertimento, splendida musica. Testi di
Anna Mauro e Dora Piraino, musica di Dino Pizzuto. Gli allievi
del Laboratorio Teatrale del Liceo Linguistico "Ninni Cassarà"
di via Fattori presentano la commedia musicale "Una cicciona
all'agrodolce" di Anna Mauro- Dora Piraino - Dino Pizzuto
PRESENTAZIONE DELLO SPETTACOLO - “Giovani d’oggi,
di ieri e di domani . . . stessi problemi, sentimenti uguali”
È un viaggio nel mondo della gioventù degli anni ’80, legata
all’apparenza e bombardata da slogan pubblicitari e richiami
della moda. Ma pure turbata dai malesseri adolescenziali di
cui è vittima ogni generazione. Protagoniste la cicciona
Alexia, che si tormenta per il cinismo e l’indifferenza dei
coetanei, e quattro compagne, in apparenza serene e sicure di
sé - in realtà vittime delle loro idiosincrasie e costrette
dentro una corazza che serve a mascherare le loro fragilità.
Il gergo dei paninari, riversato a profusione nella commedia,
costituisce l’anello mancante fra la comunicazione aggressiva
ed esplicita degli anni ’70 e quella mutilata e fulminante
(“rap”, “prof”, “arterio”) che condurrà agli SMS di fine
millennio. Ma se nella realtà quella degli anni ’80 è stata
tragicamente la generazione de “I ragazzi dello zoo di
Berlino”, nella gioiosa rappresentazione che ne fanno Anna
Mauro e Dora Piraino sono la generosità, l’amicizia, il
coraggio di vivere e la voglia di superare le difficoltà ad
averla vinta sulla mancanza di valori. La colonna sonora, con
le splendide musiche originali di Bernardo Pizzuto e i testi
di Anna Mauro, spazia fra canzoni di generi diversi. Il
gioioso ottimismo di “Non importa se...” ci ricorda che
l’aspetto esteriore non è essenziale e che bisogna accettarsi
come si è; la melodia struggente e di portata epica di “La
vita è un soffio (che ti alza in volo)” entrando con
delicatezza nel difficile mondo dell’adolescenza - tormentata
e manipolata da spinte consumistiche - fa sentire la dolcezza
del calore umano e l’importanza dell’amore; la canzone della
“sfitinzia” è invece, come lei, sensuale e piena di morbide
curve musicali. Si passa poi dal valzer, al rock, alla
ninnananna, al twist. Il mondo degli adulti è raffigurato
senza ipocrisie: la scuola racchiude in sé docenti disposti ad
entrare nel mondo degli adolescenti, ma anche educatori
superficiali o distanti. Il contrasto è efficacemente espresso
nella canzone dei professori, che riproduce il modo di
esprimersi duro, freddo, aulico dei professori “cattedratici”,
cui fa da contrappunto lo stile di quelli più vicini agli
studenti. Di grande intensità è poi il blues dei bidelli, che
esprime con sofferta ironia l’importanza di tutti i ruoli,
l’utilità di qualsiasi tipo di lavoro e l’umanità che sta alla
base di ogni mestiere ben svolto. Pur essendo, infatti,
vittime di forme di discriminazione che li portano anche a un
desiderio di riscatto, i bidelli vigilano fedelmente sulla
crescita dei ragazzi, supportandoli quotidianamente nei loro
problemi piccoli e grandi. L’epilogo si approssima
districandosi fra le manie aerobiche dell’epoca, le proteste
studentesche vuote di significato e le eterne difficoltà dei
docenti precari. Il Destino si presenta nelle vesti di un
personaggio che condivide con Alexia le stesse sensazioni e le
medesime insicurezze, grazie al quale noi spettatori abbiamo
ancora la possibilità di credere, insieme alla protagonista,
che "la vita è ... una favola". (Simonetta Genova)
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