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PALERMO - CON 4 GOL AL BARBERA IL RISCATTO DEL
PALERMO
di Enza Garipoli
20 dicembre 2006

LO STRISCIONE CHE HA VINTO LA SCORSA RASSEGNA DI
STRISCIA...
IDEATO E REALIZZATO DAI "MANIACI ROSANERO"
PALERMO
- Con i 4 gol inflitti ieri all'Ascoli, la bella squadra del
Palermo ha fatto dimenticare la pesante
sconfitta di Roma e riprendere il folgorante cammino in campionato.
Questa sera, e con poco sforzo, i pupilli di Zamparini hanno ottenuto un
secco 4-0 contro un Ascoli poco concreto e modesto, ma anche non troppo
fortunato se guardiamo ad un paio di occasioni capitate nel primo tempo.
Nonostante il suo gioco non eccelso, l'Ascoli riesce a trovare
qualche varco nella a volte disattenta difesa del Palermo e sfiora in un
paio di occasioni il gol. Tuttavia, non per meriti propri dato che è meglio
parlare di gravi errori dei padroni di casa, tanto che Fontana è stato
costretto ad una costante vigilanza della tenuta campo. Il Palermo, che
trema al 6' per l'errore di Barzagli, ma rimedia Zaccardo; poi al 14'
si registra la bellissima apertura di Fini per Vastola, il cui cross finisce
sull'esterno della rete e con il minimo sforzo ecco il gol di Mark
Bresciano, da tempo a secco e proprio per questo desiderosi di riproporre la
sua "posa statuaria" al momento di esultare per il gol.
Anche l'Ascoli tenta l'attacco, sia pure senza troppa convinzione e
con una certa reverenza...e al 25' vedono librarsi incredibilmente e
beffardamente il pallone a pochi centimetri dalla linea di porta dopo un
angolo, ma Boudianski e Paolo Zanetti non riescono a spingerlo oltre. Un
intervento efficace consente a Fontana di respingere un tiro da parte di
Boudianski e poco dopo Palermo chiude in avanti e, forse per scarsa
convinzione, non riesce ad archiviare il match.
Nel secondo tempo, il Palermo chiude presto i conti con Corini su
punizione, poi comincia a bombardare Pagliuca che, nonostante i quarant'anni
compiuti - ma Fontana i suoi 40 li festeggerà a fine gennaio - un paio di
giorni fa, riesce miracolosamente a salvarsi su Amauri, ma alla fine anche
lui cede e il Palermo dilaga. Di seguito centrano la porta dell'Ascoli
Giovanni Tedesco e Ciro Capuano, su respinta proprio di Pagliuca, ma il gol
lo avrebbe meritato anche il brasiliano Amauri che, invece, lascia ad altri
la ribalta della scena.
Il Palermo, con la bella vittoria di stasera può ricominciare il suo
cammino verso le vette del campionato: nelle ultime due sfide casalinghe ha
segnato sette reti senza subirne alcuna, dimostrando di meritare il terzo
posto che occupa. E per migliorare c'è tutto il tempo necessario.
PALERMO-ASCOLI 4-0
Palermo (4-3-2-1): Fontana 6, Cassani 6,
Zaccardo 6, Barzagli 6, Pisano 5.5, Gio. Tedesco 6.5, Corini 6.5, Guana 7
(36' Capuano 6), Bresciano 6.5 (5' st Parravicini 6), Di Michele 6.5 (31' st
Brienza 6), Amauri 6.5. (1 Agliardi, 15 Dellafiore, 21 Biava, 22 Munari).
All.: Guidolin 6.
Ascoli (3-5-2):
Pagliuca 7, Cudini 5, Pecorari 4.5, Nastase 5.5, Vastola 5.5 (11' st Guberti
sv), Fini 6, Boudianski 6.5 (11' st Galloppa sv), P. Zanetti 5, Pesce 5 (31'
st Bocchetti sv), Perrulli 5, Paolucci 5. (33 Eleftheropoulos, 23 Corallo,
41 Pecchia, 84 Job). All. Sonetti 6.
Arbitro: Gava di
Conegliano Veneto 6.
Reti: nel pt 15'
Bresciano; nel st 8' Corini, 39' Gio. Tedesco, 47' Capuano.
Note: angoli:
2-6. Recupero: 2' e 3'. Ammoniti: Corini e Pecorari per gioco falloso.
Spettatori: 19.485, per un incasso di 364.922,30 euro.
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