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TAORMINA -
L'AMLETO CON
ALESSANDRO PREZIOSI AL TEATRO ANTICO DI TAORMINA, QUESTA SERA
E DOMANI DOMENICA 20 LUGLIO
TAORMINA - Il cartellone Teatro di Taormina Arte entra
subito nel vivo con uno straordinario evento. Grande attesa
per “Amleto, classico della letteratura mondiale in scena
questa sera (sabato) e domani, domenica 20 luglio al Teatro
Antico. Sul palco un cast d’eccezione.
Con la regia di Armando Pugliese, ci sarà Alessandro Preziosi nel
ruolo del protagonista Amleto il principe di Danimarca,
Franco Branciaroli nel ruolo di Claudio, Silvio
Orlando nel ruolo di Polonio e Carla Cassola nel
ruolo di Gertrude.
L’evento è una produzione Khora in collaborazione con Taormina Arte e
il Comune di Verona. Dramma della coscienza, l’Amleto è
una tragedia che esalta i temi dell’ossessione, della follia,
della vendetta e i difficili rapporti tra padri e figli,
Accompagnati e scanditi da una costante intensità scenica,
sono questi gli elementi fondanti di una coinvolgente
espressione del cosiddetto “teatro interiore”, eseguito con
grande poesia e sorprendente contemporaneità. L’appuntamento
in programma a Taormina proporrà un’ ulteriore e particolare
pagina dell’eterno e affascinante “dubbio Amletico”. Non un
ondeggiamento dell’animo, quanto piuttosto la necessità di far
corrispondere la vendetta alla certezza della giustizia. E
cosi il motore che spinge l’evolversi della tragedia diventa
nella circostanza una strenua ed affascinante lotta per il
potere, negato al protagonista non tanto dall’uccisione del
padre quanto dall’aver impalmato da parte dell’assassino, lo
zio Claudio, la legittima detentrice di quello stesso potere,
sua madre. Il testo shakespeariano spazierà al Teatro Antico
tra i raffinati contorni di un’arguta riflessione proiettata
nella dimensione scenica e contenutistica non tanto del
passato ma piuttosto di una ipotetica modernità. Il dilemma
dell’essere o non essere è l’elemento distintivo per
eccellenza, il paradigma di un’opera dal fascino senza tempo,
dove la tragedia si incontra col tema della vendetta. E lo fa
aggrappandosi ad una finta follia impersonificata da Amleto,
principe di Danimarca. Nell’opera in scena a Taormina si
potranno notare tutte le sfaccettature e i temi che
Shakespeare mette in scena al fianco del celebrato tema
principale. Dal tema del veleno, dove tutti i personaggi che
perdono la vita in scena, al tema della donna, che muore
sempre fuori scena, come d’altronde nella maggior parte dei
drammi shakespeariani.
Emergono in fretta i due contrastanti punti di vista
di Amleto e Claudio: dove il fantasma del vecchio Amleto
rappresentava coraggio, onestà ed onore, Claudio rappresenta
viltà, disonestà e vizio. Laddove il giovane Amleto è filosofo
e poeta, Claudio appare il politicante e retorico.
L’Amleto non ha la presunzione di offrire ad ogni costo verità
etiche o morali, ma mostra piuttosto la vita da una
prospettiva molto più ampia di quanto sia mai stato fatto in
precedenza. E la prospettiva in cui l’uomo si interroga,
analizza se stesso, ragiona e soffre sotto una continua
pressione emotiva. Un uomo che si interroga, prima ancora che
sugli avvenimenti correnti, si proietta nei misteri della sua
stessa natura. Una simile visione della vita si allontana dal
semplice concetto di tragedia, diventando prima ancora di un
opera d’arte, uno schema perfetto sulla complessa condizione
dell’uomo.
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