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TAORMINA -
Al Teatro Antico, il 18 agosto, di scena "L'elisir d'amore" di
Gaetano Donizzetti

TAORMINA
- Un altro appuntamento di rilievo nel cartellone di Taormina
Arte. La sezione Musica e Danza, diretta dal maestro Enrico
Castiglione, proporrà infatti il 18 agosto alle 21:30 al
Teatro Antico “L’Elisir d’amore”, opera “buffa” in due atti,
unanimemente ritenuta dalla critica l’autentico capolavoro
“comico” di Gaetano Donizetti. Il nuovo allestimento
presentato da Taormina Arte, frutto della collaborazione tra
l’Accademia Musicale di Palermo e i Solisti di Opera
Laboratorio, in collaborazione con il Teatro Manoel di Malta e
la Fondazione Teatro Massimo di Palermo, ha il pregio, in
particolare, di proporsi nell’elegante dimensione di una
produzione agile e brillante. Lo spettacolo punta così ad
esaltare le molteplici sfumature e le pungenti
caratterizzazioni dei personaggi, le loro vicende e le diverse
situazioni sceniche nella quali incorrono, in un contesto
certamente suggestivo come quello del Teatro. Nel cast
Caterina Ilardo, Giuseppe Pelligra, Giovanni Bellavia, Marco
Filippo Romano, Claudia Munda; a dirigere l’Orchestra sarà
Danilo Lombardini.
L’azione di questa rivisitazione dell’opera si colloca
in un ipotetico paese dell’entroterra siciliano di metà 800 e
questo conferisce alla produzione de “L’Elisir d’amore” un
tocco di originalità. La regia di Elizabeth Smith rispecchia
fedelmente la naturale vita di un paese modello in cui tutto
si muove come se fosse una grande piazza dove ogni evento
scorre: dalla festa nuziale ai balli, dall’arrivo
dell’ambulante di turno col suo carretto pieno di
cianfrusaglie agli amori fugaci che nascono e muoiono in un
attimo, dalle gelosie e dalle rivalità.
E’ in questa piazza virtuale che la storia di Dulcamara e del
suo “elisir” prende vita. I costumi de “L’Elisir d’amore” sono
forniti dalla storica sartoria teatrale Pipi e sono
autenticamente siciliani dell’epoca; i soldati sono qui sono
trasformati in carabinieri, così come le scenografie e
l’attrezzeria si avvale della collaborazione del Teatro
Massimo di Palermo.
Nel “paesello” de “L’elisir d’amore” tutti dunque si muovono
con grande naturalezza e bontà d’intenti ed ognuno ha il
carattere ben delineato: da Adina - benestante ragazza
capricciosa sicura di sé e pronta a far innamorare o
ingelosire eventuali pretendenti, a Nemorino - ingenuo
“ragazzotto” pronto a tutto pur di legarsi alla bella Adina, a
Dulcamara – ciarlatano e rocambolesco ambulante ma di buon
core, a Belcore – avvenente carabiniere, spocchioso e…
voglioso, agli abitanti del paese – ognuno col proprio
carattere.
Gaetano Donizetti non si attendeva, dall’Elisir, un trionfo e
ne sottovalutò, inizialmente, il valore. Tuttavia, quando
l’opera andò in scena il 12 Maggio 1832 al Teatro della
Cannobbiana a Milano, il successo fu enorme e culminò in ben
trentadue rappresentazioni. Anche la critica aveva dato esito
favorevole includendo fra i suoi sostenitori anche Mendelsshon
ed il severissimo Hanslick. Da allora ad oggi il capolavoro
donizettiano non è mai uscito dal repertorio e il consenso
della critica ed il gradimento del pubblico non hanno mai
abbandonato l’opera.
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