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“Cca c’è sempri u
suli” a Patti, Dal progetto alla realizzazione
di Aldo Reina

PATTI - Con il palcoscenico incastonato in uno scenario
naturale di rara bellezza, sito negli spazi attigui alla
scuola elementare “L. Radice”, in quel di Patti, sabato 9
giugno la compagnia teatrale “Gli Improvvisati” ha messo in
scena “Cca c’è sempri u suli” commedia dialettale di Anna
Mauro, con la regia di Salvatore Pizzuto.
All’inizio dello spettacolo sono intervenuti, per una breve
presentazione dell’avvenimento, la dottoressa Barbara Scira,
curatrice del progetto “Civiltà Solidale”, Anna Mauro, Autrice
del testo, e Massimo Mollica, rinomato attore del teatro
siciliano e internazionale e nativo di Patti.
Particolarmente interessante è apparso l’intervento della
Scira che, sinteticamente e con palese entusiasmo, ha
illustrato i principi e gli obiettivi che hanno ispirato
l’interessante progetto teatrale coordinato da Nico Giuttari,
mirato a scegliere e rappresentare opere che riescono ad
esprimere in forma recitativa gli aspetti salienti della
quotidianità siciliana. Un’esplorazione artistica, quindi, fra
il vero e verosimile, l’astratto ed il reale, con una forte
componente identificativa popolare e popolana. Dove si
restituiscono in scena fatti, idiomi, espressività e colori
dei rioni siciliani più tipici, tali da idealizzare in
palcoscenico, fra il serio e il faceto, l’anima della
sicilianità e i riflessi poliedrici del proprio organismo
sociale. Il progetto, inoltre, ha il grande merito di essere
riuscito a coinvolgere per la rappresentazione della commedia
attori non professionisti, persone estranee fra loro, che si
sono accomunate nel vivere per la prima volta l’esperienza
teatrale, con risvolti rimarchevoli sul piano dell’interazione
sociale.
In questo contesto e con questo spirito il regista
Salvatore Pizzuto ha formato il cast con attori
giovanissimi, con dei buoni esiti artistici e vivo entusiasmo.
Tutti gli elementi aderenti al progetto di base sono stati
riscontrati nell’adattamento della farsa dialettale di Anna
Mauro, realizzato per l’occasione, che, con il sostegno dalla
cooperativa “ Nuovi Orizzonti”, è stata rappresentata dagli
“Improvvisati” con vivacità e impegno.

BARBARA SCIRA ED ANNA MAURO ( Le foto sono di Marco
Ferrazzi)
Lo spettacolo, come si diceva all’inizio, ha avuto una cornice
naturale suggestiva, sicché con un tetto di stelle e la serata
fresca non poteva che accorrere un pubblico numeroso, che ha
manifestato vivo apprezzamento per lo spettacolo, divertendosi
e applaudendo le performances dei giovani attori.
Giusto risalto e merito a Laura Giuttari (Rosè), Seby
Mastrantonio (Larè), Nunzio Merendino (Totò), Alessandra
Rinaldo (Terè), Carmelina Lipari (Mimì), Davide Bruschetta (Vicè),
Viviana Buttò (Nenè), Giovanni Palmeri (Soguli), Marco
Pocorobba (Ambrogio de Ludigio), che hanno interpretato al
meglio i rispettivi personaggi, alla scenografia di Francesco
Campochiaro, ben curata e attenta ai particolari scenici, alla
musica dei “Supralinea”, che hanno ravvivato il folklore
siciliano con ottimi brani musicali eseguiti dal vivo.
Da rimarcare, infine, l’ottima recitazione di Alessandra
Rinaldo (Terè), che nel monologo dei “bavalagi” ha
rivelato un grande talento per espressività e gestualità, e
per aver tenuto la scena con grande spigliatezza esaltando le
battute più esilaranti.
Il pubblico ha tributato la propria soddisfazione con
scroscianti applausi.
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