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NEW YORK
- Ban Ki-moon: «Pavarotti, grande amico dell'Onu e dei bambini
del mondo intero»
PARIGI - Nicolas Sarkozy esprime il cordoglio per la morte di
Pavarotti
ROMA - Prodi: «Un applauso riconoscente»
WASHINGTON - Bush: «Pavarotti, un vero attivista umanitario»
TEL-AVIV - Peres: «Il canto di Pavarotti faceva tremare il
mondo»
LONDRA - Brown: «E' una terribile perdita»

MILANO - E'
stata un'esplosione di cordoglio, la notizia della morte di
Pavarotti, e in pochi minuti ha fatto il giro del Pianeta. Su
tutti i principali media del mondo e anche sui siti più
contenuti, sui blog importanti e su quelli personali. Quasi
tutti hanno recato in prima pagina, tranne qualche rara
eccezione, il dolore e l'amarezza per una perdita tanto
importante per il patrimonio culturale mondiale.
La scomparsa di Pavarotti è stata riportata dalla Cnn alla Bbc,
all'apertura anche del notiziario di Al Jazira ed è
stata fra i titoli di testa dei notiziari di diverse reti
arabe.
Primo tra i leader politici che hanno espresso il proprio
cordoglio, è stato
Nicolas Sarkozy, con quasi due ore di anticipo rispetto
anche alle autorità italiane. Il premier francese ha diffuso
dall'Eliseo, a nome di tutti i francesi, un comunicato per la
scomparsa di colui che definisce la «migliore incarnazione
del grande tenore popolare dopo Enrico Caruso»: «Le sue
qualità artistiche - ha detto Sarkozy di Pavarotti -, unite al
calore e al carisma hanno sedotto il mondo intero».
Dopo i messaggi della politica italiana. «Luciano
Pavarotti è stato un gigante del XX secolo. Oggi egli
lascia un vuoto incolmabile per tutti gli appassionati e i
cultori della grande musica italiana» è stato il commento del
vicepremier
Francesco Rutelli.
Il presidente del Consiglio
Romano Prodi ha inviato un telegramma alla famiglia.
Per Prodi «scompare con il maestro Pavarotti una
grandissima voce della musica e dell'Italia». Uno dei
grandi meriti del tenore emiliano è stato, secondo il premier,
quello di «aver portato nel mondo l'immagine artistica più
autentica del nostro paese suscitando emozioni e divulgando
passione e cultura». Il presidente conclude tributandogli
«l'ultimo, riconoscente, applauso».
Il presidente USA
George W. Bush si è unito al «dolore del mondo» per la
scomparsa di Luciano Pavarotti, definendo il tenore «un
grande attivista per le cause umanitarie. Luciano
Pavarotti era uno dei più dotati e acclamati cantanti d'opera
di tutti i tempi - ha detto Bush -. Cantando con suo padre in
una piccola chiesa di Modena o davanti a stadi colmi di
pubblico in America e nel resto del mondo, Pavarotti ha
offerto al pubblico interpretazioni carismatiche di
eccezionale livello».
L'impegno di Pavarotti per «tutti i popoli bisognosi
del mondo» è stato ricordato da Ban
Ki-moon, il segretario generale delle Nazioni Unite di cui
il tenore era messaggero di pace dal 1997. «Siamo grati perché
vissuto», ha detto Ban: «Il lavoro di Pavarotti a favore dei
bambini, in particolare a favore dei bambini coinvolti in
conflitti armati dall'Afghanistan alla Liberia e oltre, hanno
fatto di lui un vero amico dell'Onu».
«Quando Pavarotti cominciava a cantare tutto il mondo
tremava», ha detto il presidente israeliano Shimon Peres,
giovedì in visita di Stato a Roma.
Anche il premier britannico
Gordon Brown ricorda Pavarotti: «È una
terribile perdita. Ho sempre amato ascoltare la sua
musica. Sono certo che milioni di persone continueranno ad
ascoltare le sue incisioni per decenni».
L'ULTIMO OMAGGIO A PAVAROTTI
di Enza Garipoli
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