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CON MARILIA CHIOVARO E GINO BONANNO
LA SEMENZOLOGA AND COMPANY BISSA IL SUCCESSO
CREATA E DIRETTA DA ANNA MAURO
di Aldo Reina
3 marzo 2007

MARILIA CHIOVARO E GINO BONANNO
PALERMO - La Semenzologa and company – Nuova edizione –
Ieri sera al Teatro Savio di Palermo, nell’ambito della rassegna
teatrale “Magia d’Insieme”, la Compagnia Culturale “Il Carrozzone” ha
riproposto in scena l’ormai affermata opera cabarettistica di Anna
Mauro “La Semenzologa and Company”.
Molte le novità rispetto alle precedenti edizioni, in particolare
l’attenzione del pubblico era incentrata sulla performance della nuova
attrice protagonista Marilia Chiovaro nei panni di “Alfonsina”. Le
attese sono state ben ripagate, come si riferisce più avanti.
Alfonsina, popolana sanguigna del quartiere Ballarò, venditrice di
calia e semenza per diritto di discendenza, attraversa una profonda crisi
esistenziale. Decide di dare una svolta alla propria vita e si sottopone
ad analisi. Lo psichiatra (Francesco Vinci) le precetta la terapia
dell’ego riflesso, una cura sperimentale che consiste nell’interazione con
se stessa attraverso uno specchio. Alfonsina è alquanto perplessa,
tuttavia per non lasciare niente di intentato decide di seguire la
terapia. Acquista uno specchio e comincia a confessargli i propri
malesseri.
Lo specchio, improvvisamente, risponde alle sollecitazione di
Alfonsina e si umanizza come riflesso fantastico (Gino Bonanno).
Nel gioco delle parti Alfonsina trova sostegno per liberare l’anima dalle
muffe accumulate nel corso della propria esistenza. Alfonsina, parla,
sogna, evoca, si dispera e si compiace, denuda la propria personalità di
donna forte e al contempo debole, confida radiosa i propri desideri e si
demoralizza nelle delusioni e disillusioni sofferte. Una serie di quadri
scenici rendono tangibili i fatti richiamati con animazioni sceniche
esilaranti, ancorché riflessive.
L’epilogo trova spunti di forte commozione.
Alfonsina scopre incidentalmente di essere la protagonista di una
commedia. Nella pièce teatrale rivede se stessa e ne rimane sconvolta.
La sorpresa si dipana quando si avvede che la regista dello spettacolo
è la stessa persona con cui aveva intrattenuto una conversazione durante
il Festino dell’anno prima, che lei aveva scambiato per una semplice
turista. Per l’inusitata referenza artistica che le viene riconosciuta,
prende coscienza… “Quannu finiu, acchianò a regista e a mia mi vutò u
stomaco. U sai cu iera? Era chidda c’avia scanciatu p’a turista. E mi l’avissi
vasata tutta. Picchì a gienti applaudia, ma applaudia a mia.
Spiecchiu! Chidda…era ju! Allura un n’è bieru c’un cuntu nienti supra a
sta tierra. Allura un n’è bieru chi sugnu nienti miscata cu nuddu.
Spiecchiu! Chidda…era ju! Era ju! Era juuu!! ”. La terapia ha
funzionato.
Riguardo lo spirito dell’opera, le motivazioni e i significati più
intrinseci, nonché l’illustrazione dei tanti personaggi che affollano la
scena, si rimanda alla recensione già editata in altra pagina di questo
giornale, in questo contesto interessa mettere in rilievo la resa
complessiva dello spettacolo di ieri sera e le inevitabili comparazioni
con la precedente edizione.
I capisaldi della commedia trovano ennesimo riscontro nel corollario di
attori e personaggi che si alternano in scena –Francesco Vinci,
Alice Anselmi, Salvo Rubino, Sonia Saladino, Filippo Minneci, Silvana
Sardina, Valentina Raccuglia, Pinella Barone, Maria Teresa Ricotta,
Maurizio Tusa, Michele Molinelli, Marisa Capone, Giuseppe Cinà, Simonetta
Genova e il Coro della Repubblica Ceca – e i nuovi caratteristi Carmelo
Modica. Antonio Simone, Claudio Mandalà, Clara Montalbano, Davide Di
Meglio - tutti incredibilmente bravi e con una marcata singolarità nel
raffigurare le figurazioni comiche.
La regia, curata dalla stessa Autrice, Anna Mauro, si è
sbizzarrita nell’escogitare nuovi ed inimmaginabili colpi di scena, con un
climax brillante ed inesauribile nel proporre caratterizzazioni e
invenzioni espressive in perfetto equilibrio fra il serio e il faceto. Un
gioco pirotecnico che assedia lo spettatore in continue gags ed emozioni
senza un attimo di respiro.
Altamente professionale il dosaggio delle luci e della fonica di Davide
Velardi, la scenografia di Valentina Raccuglia e Marco Ferrazzi e
l’allestimento scenico di Sonia Reina e Emanuela Di Meglio.
A livello critico non si può prescindere dal soffermarsi sulla
magistrale esibizione dei protagonisti assoluti dell’opera: Marilia
Chiovaro e Gino Bonanno.
Gino Bonanno – lo specchio –
In svariate occasioni ha dato sfoggio di qualità artistiche istintive,
nondimeno è sorprendente verificare il livello di crescita costante e
progressiva di questo attore. Sembra che la maturazione sia ancora in
piena evoluzione e ieri sera ha dato prova di eccellenza, con grande
apprezzamento del pubblico.
Lo specchio è Lui, Lui è lo specchio, inscindibile binomio
creativo, una simbiosi soggetto/attore assolutamente empatica, una
maschera del teatro dell’arte ante litteram dove gestualità, espressività
mimica e sonora lambicca alchimie di stupore.
Marilia Chiovaro – la semenzologa –
Una recitazione pulita, tecnicamente ineccepibile, con slanci di
sentimento interpretativo notevoli. Ha reso il personaggio rispondente al
vero, senza enfasi ed eccessiva caratterizzazione, lo ha umanizzato senza
ricorrere a facili artifici comici e tuttavia è riuscita a coinvolgere il
pubblico mixando divertimento ed emozioni con disarmante naturalezza.
E’ riuscita a nobilitare la “personalità” di Alfonsina, con una
recitazione di altissimo livello artistico. Una performance che ha il
merito assoluto di aver conclamato “Alfonsina” personaggio teatrale
piuttosto che di cabaret.
Con Marilia Chiovaro la nuova Alfonsina della Semenzologa and Company
ha un futuro straordinariamente assicurato.
In definitiva “Il Carrozzone” ha dato l’ennesima prova di essere
“gruppo”, gente che lavora con gioia e con grande professionalità,
espressione dell’arte nell’accezione primigenia, nutrimento e magia di
comunicare con sé e con gli altri.
Il pubblico ha tributato il successo con scroscianti applausi e con
un’eco di espressioni divertite e commosse: compendio emotivo dello
spettacolo.
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GINO BONANNO - LO SPECCHIO
"LA SEMENZOLOGA AND COMPANY "
opera cabarettistica
di ANNA MAURO
con Marilia Chiovaro e
con: Gino Bonanno
e
Alice Anselmo, Pinella Barone, Rosalia Barravecchia, Marisa Capone, Giuseppe
Cinà, Davide Di Meglio, Pietro Di Napoli, Simonetta Genova, Caterina
Giardina, Claudio Mandalà, Michele Molinelli, Clara Montalbano, Filippo
Minneci, Carmelo Modica, Maria Teresa Ricotta, Salvo Rubino, Katia Russo,
Sonia Saladino, Silvana Sardina, Antonio Simone, Maurizio Tusa, Francesco
Vinci
Scenografia: Valentina Raccuglia
Luci e fonica: Davide Velardi, Livio Rubino
Allestimento: Marco Ferrazzi, Sonia Reina, Emanuela Di Meglio
Regia: ANNA MAURO
Costo del biglietto: 10 euro
Info/prenotazioni ai numeri 333-6595585
338-7362605
091-6887188 con segreteria telefonica
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