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TAORMINA
- “La distanza della Luna” inaugura domani con replica sabato
sera (30 giugno) al Teatro Antico la grande stagione estiva
2007 degli eventi di Taormina Arte
TAORMINA
- “La distanza della Luna” inaugura venerdì (29 giugno) con
replica sabato sera (30 giugno) al Teatro Antico la grande
stagione estiva 2007 degli eventi di Taormina Arte. Una piece
teatrale all’interno del programma teatro che per il secondo
anno consecutivo è diretto da Pompeo Oliva. Un cast di sicuro
livello e una coinvolgente messa in scena caratterizzeranno
uno spettacolo di assoluto raffinatezza espressiva, che si
protende verso una ricerca sul teatro musicale contemporaneo,
al di fuori dei comuni e spesso scontati canoni tradizionali
dei musical odierni.
“La distanza della luna”, opera musicata per l’occasione da
Giovanni Renzo, affascinerà infatti il pubblico con il suo
vibrante “leit motiv” scenico caratterizzato dalla forte
presenza di surreali elementi musicali nel racconto, tra canti
e notturne navigazioni che ispirano metaforici viaggi, la cui
ambita destinazione è la Luna.
Ad una straordinaria voce recitante d’eccezione è affidata la
lettura del racconto di Italo Calvino che ha ispirato la
rivisitazione del lavoro. Nel ruolo del narratore un attore di
grande esperienza e sensibilità come Arnoldo Foà. Pianoforte
solista sarà Renzo nella duplice veste di compositore ed
esecutore, mentre l’Orchestra Accademia di Palermo sarà
condotta dal maestro Fabio Ciulla, direttore con esperienza
nella direzione del repertorio contemporaneo. La parte di
solista jazz è stata affidata ad un musicista di grande
talento e spessore come Cosimo Costantino, artista capace di
ben integrarsi in un organico orchestrale di stampo classico.
La distanza della luna andò in scena in prima assoluta nel
gennaio 1997 al Teatro Vittorio Emanuele di Messina, per l’E.
A. R. “Teatro di Messina”, ottenendo subito un lusinghiero
successo di pubblico e critica. Dieci anni dopo quel
“battesimo”, a Taormina è la volta ora di un testo arricchito,
tra l’altro, da diverse novità scenico. L’allestimento
completo in origine prevedeva la presenza in scena di cinque
attori e due danzatori, mentre in “buca” era presente
un’orchestra di sette musicisti e quattro cantanti diretti
dall’autore. La nuova versione de “La distanza della luna” è
basata su due strumenti solisti, sax e pianoforte, e una
orchestra di medie dimensioni (archi, arpa, legni e
percussioni). Tutto in un perfetto mix teatrale ricco di
cantanti, attori, danzatori, musicisti, scene, costumi, regia,
direzione, ed eventi di ammaliante contorno.
La composizione in scena nel fine settimana per Taormina Arte
alterna su perfetti ritmi scenici un continuo e ricercato
passaggio dal livello esterno al livello interno della
narrazione. I dialoghi degli attori protagonisti sul palco e
la voce del narratore hanno così un legame molto stretto con
la musica, e formano un armonico e accattivante trade union
artistico. Le sonorità de “La distanza della luna” avranno
inoltre il “tocco in più” delle svariate influenze di elevato
livello che hanno inciso sulla formazione musicale di Giovanni
Renzo: dal minimalismo di Philip Glass, Steve Reich, Gavin
Bryars e Michael Nyman, alla linearità armonica e ritmica del
jazz contemporaneo, alla reminiscenza della musica occidentale
sia colta che popolare. La distanza della luna regalerà al
pubblico una due giorni all’insegna di un linguaggio originale
caratterizzato da uno spiccato senso melodico lungo il quale
magistralmente si incontrano e si ritrovano lontani echi della
migliore tradizione operistica italiana.
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