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PALERMO -
MARTEDI' 22 GENNAIO 2008
AL TEATRO CRYSTALL DI PALERMO:
UNA CICCIONA ALL'AGRODOLCE - Regia di Anna Mauro
I MIRACOLI DELL'AMICIZIA E DELL'AMORE
di Enza Garipoli

DA SINISTRA: DORA PIRAINO, ANNA MAURO E
BERNARDO PIZZUTO
PALERMO
- Esilaranti le prove, dei giovani studenti
del Liceo linguistico provinciale "Ninni Cassarà" di via
Fattori, che si stanno scrupolosamente preparando per il loro
debutto sul palco del Teatro Crystall di Palermo il prossimo
22 gennaio alle 21, e poi il giorno successivo con ben tre
repliche: una al mattino e poi il pomeriggio e la sera: un
tour de force che sicuramente sarà ricompensato da grandissimo
successo.
In anteprima, posso assicurare gli aspiranti spettatori, i
genitori, i nonni, gli amici, gli appassionati del bel teatro
giovanile e anche gli immancabili criticoni, "che i giovani
alunnattori del Liceo Cassarà, con la regia di Anna
Mauro stanno facendo miracoli".
Una su tutte, è da segnalare la convincente e sorprendente
prova della protagonista, Greta D'Adelfio - che
interpreta con disinvolta bravura la problematica "Cicciona".
Si preannuncia uno spettacolo esilarante eppure toccante,
per il tema che abbraccia: quello dell'accettazione di sé da
parte degli adolescenti. Verranno affrontati temi seri, che
tuttavia sfociano in allegra farsa, come il tentato
suicidio con le caramelle da parte della protagonista: una
simpatica cicciottella che non si accetta nella sua
"abbondanza" e che ha deciso di "farla finita con qualche
stecca di caramelle all'arancia" per morire con il gusto in
bocca della sua essenza preferita.
Questa è la bella presentazione di Simonetta Genova:
"Giovani d'oggi, di ieri e di domani . . . stessi problemi,
sentimenti uguali"
È un viaggio nel mondo della gioventù degli anni ’80,
legata all’apparenza e bombardata da slogan pubblicitari e
richiami della moda. Ma pure turbata dai malesseri
adolescenziali di cui è vittima ogni generazione. Protagoniste
la cicciona Alexia, che si tormenta per il cinismo e
l’indifferenza dei coetanei, e quattro compagne, in apparenza
serene e sicure di sé - in realtà vittime delle loro
idiosincrasie e costrette dentro una corazza che serve a
mascherare le loro fragilità.
Il gergo dei paninari, riversato a profusione nella
commedia, costituisce l’anello mancante fra la
comunicazione aggressiva ed esplicita degli anni ’70 e quella
mutilata e fulminante (“rap”, “prof”, “arterio”) che condurrà
agli SMS di fine millennio.
Ma se nella realtà quella degli anni ’80 è stata
tragicamente la generazione de “I ragazzi dello zoo di
Berlino”, nella gioiosa rappresentazione che ne fanno Anna
Mauro e Dora Piraino sono la generosità, l’amicizia, il
coraggio di vivere e la voglia di superare le difficoltà ad
averla vinta sulla mancanza di valori.
La colonna sonora, con le splendide musiche originali
di Bernardo Pizzuto e i testi di Anna Mauro, spazia fra
canzoni di generi diversi. Il gioioso ottimismo di “Non
importa se...” ci ricorda che l’aspetto esteriore non è
essenziale e che bisogna accettarsi come si è; la melodia
struggente e di portata epica di “La vita è un soffio (che ti
alza in volo)” entrando con delicatezza nel difficile mondo
dell’adolescenza - tormentata e manipolata da spinte
consumistiche - fa sentire la dolcezza del calore umano e
l’importanza dell’amore; la canzone della “sfitinzia” è
invece, come lei, sensuale e piena di morbide curve musicali.
Si passa poi dal valzer, al rock, alla ninnananna, al twist.
Il mondo degli adulti è raffigurato senza ipocrisie: la
scuola racchiude in sé docenti disposti ad entrare nel mondo
degli adolescenti, ma anche educatori superficiali o distanti.
Il contrasto è efficacemente espresso nella canzone dei
professori, che riproduce il modo di esprimersi duro, freddo,
aulico dei professori “cattedratici”, cui fa da contrappunto
lo stile di quelli più vicini agli studenti.
Di grande intensità è poi il blues dei bidelli, che
esprime con sofferta ironia l’importanza di tutti i ruoli,
l’utilità di qualsiasi tipo di lavoro e l’umanità che sta alla
base di ogni mestiere ben svolto. Pur essendo, infatti,
vittime di forme di discriminazione che li portano anche a un
desiderio di riscatto, i bidelli vigilano fedelmente sulla
crescita dei ragazzi, supportandoli quotidianamente nei loro
problemi piccoli e grandi.
L’epilogo si approssima districandosi fra le manie
aerobiche dell’epoca, le proteste studentesche vuote di
significato e le eterne difficoltà dei docenti precari. Il
Destino si presenta nelle vesti di un personaggio che
condivide con Alexia le stesse sensazioni e le medesime
insicurezze, grazie al quale noi spettatori abbiamo ancora la
possibilità di credere, insieme alla protagonista, che "la
vita è ... una favola".
UNA
CICCIONA ALL'AGRODOLCE - Regia di Anna Mauro - Commedia
musicale di Anna Mauro, Dora Piraino e Bernardo Pizzuto
Testo teatrale: Anna Mauro e Dora Piraino
Musiche originali: Bernardo Pizzuto
Testi delle canzoni: Anna Mauro
Libero adattamento teatrale a cura del Laboratorio
Teatrale del Liceo linguistico Provinciale “Ninni Cassarà” di
via Fattori - Palermo
Coreografie di Janett Aruta
Personaggi e interpreti:
Greta
D’Adelfio, la cicciona
Eleonora Dragna , la secchiona
Noemi Campo, la sfitinzia
Alessia Abbate, l'altra sfitinzia
Noemi La Gumina, la paninara
Antonio Simone, il ragazzo timido
Pietro Tarantino, il tamarro
Alunni
Sara Zito
Gemma Ruffino
Lucia Sutera
Daniele Di Gregorio
Ferdinando D’Asta
Pierpaolo Umbertini
Pietro Di Napoli
Alessio Mistretta
Federica Roma
Fabiola Sciortino
Giorgia Del Monti
Elisabetta Noto
Miriam Tazeghdanti
Noemi La Barbera
Corpo di ballo
Janett Aruta
Federica Viviano
Sonia Tazeghdanti
Bianca Taormina
MartinaVentura
Antonia Lo Cicero
Giulia Di Maria
Pierpaolo Bianca
Marco Staiano
Bidelli
Matteo Badalamenti
Rita Tagliavia
Signor Lo Cicero
Anna Beninati
Professori alternativi
Anna Maria Angileri, la prof di diritto
Bobou Wognin, il conversatore di francese
Sonia Reina, la prof di educazione fisica
Caterina Giardina, la prof di Storia dell’Arte
La Preside
Silvana Sardina
Il “rap”, (rappresentante d'istituto)
Pierpaolo Bianca
I professori cattedratici
Simonetta Genova
Dario Tamburello
Rosaria Di Grigoli
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