ROMA - Casini incontra gli avvocati cristiani.
“Il nostro Paese ha la necessità di guardare al passato
ROMA
- Casini incontra gli avvocati cristiani.
“Il nostro Paese ha la necessità di guardare al passato,
oggi che soffriamo di un lento impoverimento dei contenuti
politici che spesso si riducono a mera gestione
amministrativa dei problemi del Paese. La società odierna ha
bisogno di una forte spinta ideale, che trovi nella
dimensione popolare riscontro e sostanza politica. Per
questo gli insegnamenti sturziani rivivono nella società di
oggi”. Questo è il tema trattato durante l’incontro tra
l’on. Pier Ferdinando Casini e l’avvocato Nunzio Andrea
Russo,presidente nazionale dell’associazione avvocati
cristiani.
L'Italia del terzo millennio può trarre molti insegnamenti
dall’appello estremamente attuale e lungimirante di Don
Luigi Sturzo per svolgere al meglio i compiti istituzionali
e civili. Oggi, come allora, a fronte di una crisi economica
e in gran parte ideale, è opportuno far nascere una nuova
visione della politica, della società, dello Stato e della
giustizia nel rispetto dell'uomo e della famiglia. Si è discusso dei secolari problemi che denuncia
l’Italia nei rapporti tra nord e sud e del mondo tra
ricchezza e povertà. Le richieste che Sturzo rivolgeva
all'Italia degli anni Venti in termini di giustizia, di
libertà, di equità e di rispetto delle identità culturali e
religiose dei popoli, sono le stesse istanze che l'evoluta e
complessa società occidentale del terzo millennio esprime
alle sue istituzioni nazionali e sopranazionali.
Lo scambio di idee si è concentrato essenzialmente sui
problemi dell’Italia: la convivenza tra Stato ed enti locali
e sulla riforma federalista. A tal proposito si è discusso
sulla necessità di attuare un federalismo basato su una sana
dimensione municipale, che sappia coniugare sussidiarietà e
solidarietà; un federalismo capace di soddisfare i bisogni
di ogni comune e uno strumento di governo del territorio
attento alle specificità locali che sia capace di rendere il
Comune famiglia delle famiglie, attraverso lo strumento
della sussidiarietà come criterio fondamentale
dell’amministrazione locale.
Si è discusso anche della necessaria centralità della
famiglia e delle riforme necessarie e urgenti in materia
giustizia. Il presidente Casini ha affermato la necessità di
riappropriarci della magistrale lezione sturziana non come
vessillo del mondo cattolico ma come patrimonio nazionale
della cultura politica italiana ed in questa ottica
l’avvocato russo ha posto necessario accenno alla deriva
neorelativista assumendo che è necessaria una libertà che
porta a considerare l’uomo libero non come colui che fa ciò
che vuole, ma colui che è posto nelle condizioni di fare ciò
che deve. E’ a questo tipo di libertà che bisogna tendere,
alla quale coniugare forza politica e senso civico.
Entrambi hanno comunque rilevato la forza dell’appello
“Liberi e Forti” quale visione coraggiosa, moderna e
lungimirante "al migliore avvenire della nostra Italia”,
dove la centralità è rivestita dalle istituzioni che devono
servire l'uomo e garantirne libertà e dignità.