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ROMA - Napolitano su federalismo e cammino riforme
Costituzione: Martini lancia appello
ROMA - (regioni.it)
Occorrono alcune ''incisive modifiche costituzionali, specie
per dare coerenza, anche sul piano della fisionomia e del
funzionamento del Parlamento nazionale, alla svolta che e'
stata avviata in senso autonomistico e federalista'', ha detto
il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, alla
conferenza nazionale dei prefetti. A questo processo
Napolitano aggiunge la legge sul federalismo fiscale. “Come
sappiamo – ha spiegato Napolitano - l’Italia ha conosciuto
molto più tardi di altri paesi la formazione dello Stato
nazionale, che è nato come Stato fortemente centralizzato.
Mentre altrove - dagli Stati Uniti d’America alla Germania,
anch’essa unificatasi con forte ritardo - l’unità statuale è
scaturita da una realtà costituita da molteplici, preesistenti
entità tra loro storicamente diverse e distinte, ed è quindi
sorta in sostanza, su basi federali, nel nostro paese essa ha
presentato ben altre caratteristiche originarie. Ma quando,
con l’avvento della Repubblica e con l’elaborazione della
Carta costituzionale, l’Italia si è data un ordinamento
pienamente democratico, essa si è aperta a un riconoscimento
nuovo delle autonomie locali e regionali, dopo che col
fascismo si era affermata la massima centralizzazione
autoritaria dello Stato.
Cominciò così sessant’anni fa un lungo cammino, lento e
contradditorio, che avrebbe conosciuto una decisa
accelerazione e un balzo in avanti a partire dai primi anni
‘90, quando prese a svilupparsi un movimento politico e di
opinione federalista e si convenne in Parlamento su una
riforma significativa come l’elezione diretta del Sindaco. E
fu, quella, - sottolinea Napolitano - una riforma non solo
elettorale ma istituzionale, che segnò, sul piano
istituzionale - e ai fini del discorso che qui ci interessa -
l’affrancamento dell’ente locale dalla tutela dello Stato
centrale, affidata al controllo prefettizio.
Il seguito è noto: riforme elettorali anche per Province e
Regioni e, soprattutto, riforma del Titolo V della
Costituzione repubblicana, da cui è scaturita la stessa
innovazione del federalismo fiscale. Nei fatti - conclude
Napolitano - era inoltre venuta assumendo un ruolo e peso
crescente la Conferenza Stato-Regioni”.
Sempre in tema di federalismo il presidente della
Camera, Gianfranco Fini, ha sostenuto che "l'Unita' nazionale
non puo' essere oggetto di trattative e di discussioni".
Preoccupato per la coesione nazionale anche Claudio Martini,
presidente della Regione Toscana. E’ fondamentale "consolidare
e rinvigorire la Costituzione”, rispettando innanzitutto le
regole costituzionali: "per costruire il futuro di questo
Paese e' indispensabile il rispetto dello spirito e dei valori
della nostra Costituzione". Martini quindi lancia un “Appello
per la nostra Costituzione": il documento e' pubblicato sul
sito della Regione Toscana www.regione.toscana.it/presidente.
L'apposito conto corrente aperto dal
Banco di Sicilia (UniCredit Group), a cui e' gia' possibile
contribuire con versamenti per le vittime e i superstiti
dell'alluvione di Messina:
c/c n. 350350350 intestato a: "Vittime
alluvione in Sicilia" (Codice Iban:
IT54R0102004600000350350350)
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