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ROMA - La congiuntura nel Mezzogiorno: rapporto Isae - Obi -
Srm
Molise e Puglia in ripresa - in Basilicata, Calabria e Sicilia
migliorano le indicazioni proveniente dalle famiglie ma
peggiorano quelle fornite dalle imprese manifatturiere
ROMA - (regioni.it) E’
stato pubblicato il nuovo numero del Rapporto “Congiuntura
Mezzogiorno” relativo al III trimestre 2009, realizzato
congiuntamente da ISAE-OBI-SRM per l’analisi della situazione
congiunturale del settore manifatturiero, delle costruzioni,
del terziario innovativo e delle famiglie, guardando ai dati
relativi al Mezzogiorno e alle regioni che ne fanno parte,
viste in relazione al quadro congiunturale nazionale.
Il Rapporto evidenzia che l'economia europea registra nel
terzo trimestre consistenti segni di ripresa:
complessivamente, l'indicatore di Clima Economico elaborato
dalla Commissione Europea e riferito all'intera area UE sale a
79,5 da 67,7 riportandosi al di sopra dei livelli del IV
trimestre dello scorso anno. Il recupero riguarda tutti i
principali settori produttivi, è particolarmente intenso nei
servizi di mercato e nell'industria ed è invece più modesto
nelle costruzioni; risale anche nettamente la fiducia dei
consumatori. In Italia, il Clima Economico elaborato dall'ISAE
sale a 88 da 80,4 sui massimi degli ultimi 12 mesi. Anche in
questo caso, la fiducia recupera in modo particolarmente
marcato nei servizi e nell'industria, e rimane invece
sostanzialmente stabile nelle costruzioni; i consumatori
infine sono più ottimisti per il quarto trimestre consecutivo,
con l'indicatore che si porta sui massimi dall'inizio del
2007.
La ripresa della fiducia è diffusa a tutto il territorio
nazionale, ma con intensità diverse tra Nord e Sud. In
particolare, l'indicatore di Clima Economico segna un forte
balzo in avanti nel Nord Ovest, e, in misura minore, al
Centro, registrando invece guadagni più modesti nel Nord Est e
soprattutto nel Mezzogiorno. La crescita della fiducia dei
consumatori è omogenea su tutto il territorio nazionale, ed
appare guidata da opinioni via via più favorevoli riguardo al
quadro economico generale (nonostante persistenti
preoccupazioni riguardanti il mercato del lavoro) e la
situazione della famiglia; è possibile che in questa fase sia
soprattutto la sostanziale stabilità dei prezzi a sostenere le
valutazioni delle famiglie. Nell'industria e nei servizi,
invece, la ripresa è per ora concentrata nelle regioni
settentrionali: nel manifatturiero, l'aumento dell'indice è
forte nel Nord Ovest e nel Nord Est e modesto invece nel
Mezzogiorno; nei servizi, la fiducia torna addirittura a
scendere nelle Regioni meridionali, e anche nel Nord Est,
mostrando invece vistosi segni di recupero nelle altre
ripartizioni.
Guardando ai dati regionali per il Mezzogiorno, nel
terzo trimestre il Clima Economico sembra in effetti
caratterizzato da un andamento “a macchia di leopardo”,
con alcuni territori che mostrano decisi segni di ripresa, ed
altri invece che registrano ancora un calo degli indicatori.
Tra i primi, ci sono soprattutto le regioni del Molise e della
Puglia, dove il Clima Economico sale sui valori più elevati
dalla metà del 2008; l'indicatore è poi sostanzialmente
stabile in Abruzzo, e torna invece a peggiorare nelle
altre regioni, con particolare intensità in Basilicata, in
Sardegna e in Sicilia. In Molise, il miglioramento è dovuto
esclusivamente al buon andamento della fiducia delle imprese
manifatturiere, dato che quella dei consumatori registra
invece segni di flessione rispetto al trimestre precedente; al
contrario, in Puglia migliorano sia la fiducia delle imprese
sia quella dei consumatori. In Abruzzo e Campania, il calo del
Clima Economico è dovuto invece esclusivamente al cattivo
andamento complessivo nelle regioni meridionali della fiducia
dei servizi, dato che sia l'indicatore relativo ai consumatori
sia quello per le manifatturiere mostrano segni di
miglioramento; in Sardegna, migliora la fiducia delle
manifatturiere, ma scende quella dei consumatori; in
Basilicata, Calabria e Sicilia, infine, migliorano le
indicazioni proveniente dalle famiglie ma peggiorano quelle
fornite dalle imprese manifatturiere”.
Report 3/2009
L'apposito conto corrente aperto dal
Banco di Sicilia (UniCredit Group), a cui e' gia' possibile
contribuire con versamenti per le vittime e i superstiti
dell'alluvione di Messina:
c/c n. 350350350 intestato a: "Vittime
alluvione in Sicilia" (Codice Iban:
IT54R0102004600000350350350)
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