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MILANO - ucciso un giovane egiziano da
gruppo di sudamericani, guerriglia urbana in via Padova

MILANO - Scontri da
guerriglia urbana tra oltre un centinaio di stranieri a
Milano, nella periferica via Padova, che e' uno dei quartieri
piu' multietnici della citta', a causa dell'omicidio di un
giovane egiziano da parte di alcuni sudamericani. Secondo
quanto confermato dalla polizia, gruppi di nordafricani stanno
spaccando auto e danneggiando negozi prevalentemente gestiti
da sudamericani.
Ci sono stati dei ragazzi nordafricani, tra i 15 e i 20 anni,
che minacciavano di ''tagliare la gola'' ai sudamericani; e
intanto cercavano dove fosse stato portato il corpo del loro
amico egiziano accoltellato e ucciso nel pomeriggio, per cui i
vigili intervenuti a sedare la rivolta hanno indicato loro
piazzale Gorini dove si trova l'obitorio.
Durante la paurosa guerriglia urbana scatenatasi nella serata,
sono state ribaltate auto, a molte macchine sono stati rotti
vetri, cosi' come sono state frantumate le vetrine di diversi
negozi.
''Hanno cominciato a spaccare tutto poco dopo l'omicidio -
spiega Antonia, la titolare di un bar nella parte iniziale di
via Padova, quella verso piazzale Loreto - e adesso pare si
siano un po' calmati''. ''A me hanno rotto solo una panca -
dice - ma quello che mi fa piu' paura e' che si respira un
odio profondo, il desiderio di vendetta. Non so cosa
succedera' domani. Meno male che e' domenica e non devo
aprire''. Poco oltre il suo locale un'auto ribaltata in mezzo
alla strada, cestini rovesciati, vetrine sfondate e numerose
altre auto ammaccate testimoniano la gravita di quanto
accaduto. Un gruppo di nordafricani ha raggiunto il consolato
egiziano in via Porpora urlando slogan contro gli italiani.
Alla Questura al momento non risultano feriti oltre ai due
immigrati accoltellati al momento del delitto.
CACCIA A GRUPPETTI NEI VICOLI - Secondo quanto si e' appreso
da funzionari che gestiscono l'ordine pubblico in queste
difficili ore in via Padova, mentre la situazione nella via
principale e' quasi sotto controllo, nonostante gli evidenti
segni dei disordini, i tafferugli si sono spostati nelle vie
laterali. E' nei vicoli, infatti, che almeno quattro o cinque
gruppi di venti-trenta nordafricani ciascuno si spostano, si
sciolgono, e si raggruppano di nuovo compiendo ulteriori danni
in una specie di caccia al sudamericano. Le forze dell'ordine,
a loro volta, danno la caccia a questi gruppi. In via
Leoncavallo, ad esempio, gruppi di nordafricani discutono ad
alta voce in un parcheggio di un grande distributore, e
nascondono qualcosa dentro i portabagagli di un'auto. Altri
quattro o cinque entrano in un negozio chiuso. Poco piu'
avanti, in un kebab, altri giovani discutono animatamente,
mentre la comunita' sudamericana si raggruppa cercando di
capire il da farsi e i venditori di fiori e gli ambulanti se
ne vanno via con la loro mercanzia. In giro si vedono
pochissime facce di italiani, per lo meno sui marciapiedi. Gli
unici connazionali che si vedono sembrano essere quelli che
transitano in macchina.(
NON CI SONO FERITI GRAVI -Nel bilancio di danneggiamenti e
disordini avvenuti nelle ultime ore in via Padova non vi
sarebbe da aggiungere la presenza di feriti gravi. Lo ha
confermato la Questura che sta gestendo l'ordine pubblico con
molti uomini, anche se non si puo' escludere che alcuni
aggrediti (che sono stati picchiati, come hanno riferito
alcuni testimoni) possono essere andati da soli a farsi
medicare al pronto soccorso o magari direttamente in casa
propria.
DE CORATO NEL FAR WEST - ''Credo che il migliore termine per
rappresentare la situazione che si e' determinata in via
Padova questa sera e' quella di far west tra bande di
nordafricani e sudamericani. Il conto pero' lo pagano i
milanesi: auto e vetrine dei negozi distrutti, decine di
agenti di polizia impegnati da quasi due ore''. Questa la
dichiarazione del vicesindaco di Milano Riccardo De Corato.
''L'accoltellamento di oggi testimonia che i numeri
dell'immigrazione quando sono troppo alti e' difficile
governarli - ha proseguito l'esponente politico- . E' evidente
che per Milano, che ha duecentomila extracomunitari regolari e
40 mila clandestini, e' un numero enorme. Il 15,4% della
popolazione milanese e' fatta di extracomunitari e via Padova,
che e' la via piu' multietnica di Milano, testimonia che con
questi numeri e' difficile governare l'immigrazione. E non si
dica che Milano e' una citta' chiusa. Gli incidenti di questa
sera dicono in maniera chiara che l'integrazione la si puo'
fare solo con numeri accettabili altrimenti si crea razzismo
tra le stesse comunita' di stranieri, come accade stasera tra
nordafricani e sudamericani''. ''Le liti tra extracomunitari
sono all'ordine del giorno - ha sostenuto De Corato - nei
primi sei mesi del 2009 erano stati 84 gli stranieri coinvolti
e 23 le denunce''. ''Ringrazio - ha concluso - il questore e
le forze dell' ordine che hanno fatto fronte a una situazione
difficile e complessa. Mi auguro che questo segnale lo
capiscano tutte le istituzione, e' un allarme che ci deve far
riflettere e mettere in atto da parte delle forze dell'ordine
interventi tempestivi. Altrimenti rischieremo di andare verso
situazioni come le periferie francesi a cui non voglio nemmeno
pensare''.
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