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Rosarno - corteo di calabresi e
immigrati
Convalidato l'arresto di tre italiani tra i quali il figlio di
un boss

I CONTAINER IN CUI VIVEVANO GLI IMMIGRATI SFRUTTATI DALLA
'NGRANGHETA
ROSARNO (REGGIO CALABRIA) - Nonostante qualcuno abbia
prepotentemente fatto togliere un importante striscione degli
studenti di Rosarno, in cui si rinnegava la mafia, si e'
svolta ugualmente la manifestazione organizzata per respingere
l'immagine di paese xenofobo, mafioso e razzista dopo i
violenti scontri con gli immigrati dei giorni scorsi.
Un altro striscione e' stato posto ad aprire il corteo
e recante la scritta "Abbandonati dallo Stato, criminalizzati
dai mass media, 20 anni di convivenza non sono razzismo".
Hanno preso parte anche numerosi immigrati e una donna di
Rosarno ferita nel corso degli scontri ha sfilato accanto ad
una donna di colore.
Sul fronte delle indagini il procuratore di Palmi
Giuseppe Creazzo ha riunito gli investigatori per un punto
della situazione: allo stato attuale non ci sono elementi che
consentano di dire che vi sia "qualcosa di organizzato" da
parte della 'ndrangheta dietro la rivolta. Cio' non esclude
che in seguito possano emergere elementi tali da cambiare il
quadro o che in una "determinata fase" della guerriglia vi
possa essere stato qualcosa di preordinato. E' per questo che,
nonostante l'inchiesta resti a Palmi, il procuratore Creazzo
ha parlato con i magistrati della Direzione distrettuale
antimafia di Reggio, cui passerà il fascicolo nel caso in cui
emergesse un coinvolgimento delle cosche.
Serviranno senz'altro agli investigatori le immagini
delle telecamere fisse. Proprio dai video è arrivato un primo
contributo che ha consentito di chiarire i contorni
dell'aggressione da parte di Antonio Bellocco - figlio di un
esponente di spicco del clan che assieme ai Pesce controlla il
territorio di Rosarno - ad un immigrato e ai carabinieri che
lo avevano bloccato. Nel video si vede Bellocco, a bordo di un
auto, passare vicino ad un immigrato che ha in mano un
bastone, al quale i carabinieri stanno dicendo di
abbandonarlo. A quel punto l'extracomunitario scaglia il
bastone contro l'auto di Bellocco, che prosegue la marcia, e
si consegna ai militari. Dopo pochi metri, però, l'auto fa
un'inversione, Bellocco scende e tenta di aggredire prima
l'immigrato e poi anche i carabinieri.
Il gip di Palmi ha convalidato l'arresto dei tre abitanti di
Rosarno accusati di avere aggredito alcuni immigrati: tra di
loro anche lo stesso Antonio Bellocco. I magistrati puntano ad
identificare sia le persone coinvolte nelle violenze sia chi e
perché ha messo in giro alcune voci che hanno contribuito ad
alzare la tensione: quella che in seguito all'aggressione
degli immigrati una donna avesse abortito e quella che un
bambino avrebbe perso un occhio negli scontri provocati dagli
extracomunitari.
Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha fatto
confermato che il 21 gennaio sara' a Reggio Calabria per
riaffermare i valori "di legalità e solidarietà oscurati dai
gravi fatti di Rosarno".
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