|
www.siciliamillennium.it
ROMA - Immigrazione e Solidarietà - Convegno nazionale
“solidarietà a chi ha bisogno” organizzato a Roma dal
volontariato cristiano

ROMA - Negli ultimi tempi si è registrato il
diffondersi di una cultura e di una politica mediocre che
esalta il mercato contro la Stato, l'individualismo contro
la convivenza e la solidarietà ciò è quanto detto dal
presidente dell’Associazione nazionale “Avvocati cristiani”
Nunzio Andrea Russo, avvocato siciliano, a margine del
convegno nazionale “solidarietà a chi ha bisogno”
organizzato a Roma dal volontariato cristiano. Egli ha
precisato che la solidarietà è uno dei valori sui quali si
fonda la Costituzione della Repubblica, che la considera un
"dovere inderogabile" (articolo 2).Non si tratta di una
solidarietà fondata su motivazioni (pur apprezzabili) di
benevolenza,di filantropia,di religione,ma di un vero e
proprio dovere civile,che trova la sua origine nell'essere
uomini di una nazione e che all'essere cittadini conferisce
concretezza e contenuto. La solidarietà,quale conquista
sociale millenaria, è il modo vero ed anche unico di
intendere e vivere la convivenza umana odierna e futura. Ed
è anche la regola che deve ispirare i rapporti fra le
Istituzioni e fra queste e la gente.
Fra i tanti appuntamenti di un'ipotetica agenda della
contemporaneità, quello dell'immigrazione è senza dubbio uno
dei più scottanti sul tavolo dei governanti. La
globalizzazione dell'economia e lo sviluppo delle
comunicazioni e dei trasporti hanno consentito e consentono
migrazioni di popolazioni così consistenti, quali mai si
erano realizzate nella storia dell'uomo. Nel convegno si è
indicato che ruolo determinante è stato quello della
televisione, che ormai arriva anche nei più sperduti
villaggi del mondo: molti poveri della terra, scambiando per
realtà i miraggi offerti dalla pubblicità e dalle
trasmissioni televisive dell'Occidente, sono emigrati,
andando spesso incontro ad acute delusioni. Attratti da
condizioni di vita e di lavoro giudicate migliori, dunque,
masse di disperati si sono spostate nell'Occidente ricco,
sviluppato e spietato, causando problemi nuovi e complessi e
mettendo in gioco spesso la loro vita. Basta leggere
quotidiani, libri, riviste o ascoltare i pareri di politici,
esperti e studiosi per raccogliere interpretazioni del
fenomeno contraddittorie, quando non radicalmente
divergenti. È perciò ancora oggettivamente difficile,
oggigiorno, farsi sull'immigrazione un'idea chiara, che vada
al di là di luoghi comuni e di vaghe sensazioni. Ha concluso
l’avvocato Russo dicendo che "spesso si ha la netta
impressione che nell'attuale dibattito culturale
sull'immigrazione, dominino, in Italia, gli stereotipi
abbandonando l’essenza della vita. Da una parte la
solidarietà senza condizioni, professata dal mondo cattolico
e dell'estrema sinistra, dall'altro la xenofobia della
destra estrema, che raccoglie, su questo tema,follemente, la
simpatia anche di molti moderati. Nel frattempo uomini,donne
e bambini muoiono annegati".
|