SIRACUSA
- OLTRE 250 IMMIGRATI SBARCATI A PORTOPALO
Si tratta di 194 uomini e 61 tra donne e bambini, provenienti
dall'Eritrea. Arrivati su un barcone di 26 metri. Fermati 14
tunisini, i presunti scafisti delle navi madre.
Altro sbarco nella Locride
PORTOPALO DI CAPO PASSERO (SIRACUSA) -
Un altro maxisbarco di clandestini sulle coste siracusane. 255
disperati sono sbarcati questa mattina a Portopalo: si tratta
di 194 uomini e 61 tra donne e bambini.
Si trovavano sul barcone di 26 metri intercettato, nella
notte, dalla Capitaneria di Porto di Catania a 15 miglia a sud
est di Portopalo di Capo Passero. Gli immigrati clandestini sono di nazionalità eritrea.
La segnalazione è arrivata dal comando delle Capitanerie di
Porto di Roma. A causa del mare forza quattro i militari non
hanno fatto trasbordare gli extracomunitari ma si sono fatti
seguire dall'imbarcazione fino al porto di Portopalo di Capo
Passero, dove i clandestini, tutti in buone condizioni di
salute, sono giunti intorno alle 9 e sono stati presi in
carico dalla polizia. ALTRO SBARCO DI CIRCA 30 IMMIGRATI NELLA LOCRIDE
In Calabria, nella Locride, è in atto da stamani un nuovo
sbarco di clandestini. I carabinieri, la Guardia costiera e la
capitaneria di porto di Roccella Ionica stanno
soccorrendo decine di persone approdate sulla spiaggia di
Camini, fra Monasterace e Locri, nella Locride. Questo è il secondo sbarco in tre giorni nella zona,
dopo quello tra sabato e domenica 27 e 28 ottobre scorsi, in
cui sono morte sette persone e una trentina sono ancora
disperse. I clandestini sbarcati dovrebbero essere una trentina.
Tutti si dichiarano palestinesi ma non si esclude che fra di
loro possano esservi anche degli egiziani. Sono tutti uomini e
sono arrivati a bordo di due gommoni a motore. Carabinieri e
capitaneria di porto stanno proseguendo le ricerche in tutto
il litorale ionico.
FERMATI 14 PRESUNTI SCAFISTI
Quattordici tunisini che si trovavano a bordo delle due navi
"madre" bloccate ieri al largo di Agrigento in Sicilia, dalla
Guardia costiera e dalla Guardia di Finanza, dopo un lungo
inseguimento sono stati fermati dalla Guardia di finanza con
l'accusa di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina
e di violenza contro navi militari da guerra. I
fermati, secondo gli inquirenti, sarebbero i componenti
degli equipaggi dei due grandi pescherecci a bordo dei quali
sono stati trovati una sessantina di clandestini pronti
allo sbarco. Oggi stesso saranno interrogati con l'assistenza
dell'avvocato Giacomo La Russa, che difende altri sette
marinai tunisini sotto processo ad Agrigento con la stessa
accusa, in seguito al salvataggio di 44 immigrati clandestini
risalente all'8 agosto scorso nel canale di Sicilia.