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PALERMO -
ARS, ON. GIUSEPPE LIMOLI: Signor Ministro De Castro, che
combini?
PALERMO - Circa un mese addietro il
Ministro Paolo De Castro, intervenendo ad un convegno
organizzato a Catania dalla Cia Regionale sulla riforma dell’Ocm
ortofrutta, annunciava pomposamente che l’Unione Europea aveva
accettato il principio in base al quale gli aiuti comunitari
dal 2008 sarebbero stati applicati in regime di
disaccoppiamento totale, lineare ed uguale per tutti. Veniva
così riconosciuto, dopo venti anni di lotta, il diritto per
ogni produttore di ricevere direttamente il contributo
comunitario per ogni ettaro agrumetato. Si rendeva, così,
giustizia alla vocazione dell’agrumicoltura siciliana che da
sempre ha puntato al mercato del fresco.
Apprendiamo oggi, sono trascorsi non più di venti giorni,
che nel decreto attuativo del ministero per le politiche
agricole, verrebbe disatteso il principio del
disaccoppiamento totale e reintrodotto il concetto
delle “rese”.
Andrebbero in tal modo a farsi benedire la parità tra le
imprese, la trasparenza e la libera concorrenza del mercato.
Può essere considerato disaccoppiamento un aiuto ancorato alla
qualità di prodotto inviato all’industria di trasformazione.
Può spiegarci, sig. Ministro De Castro, cosa è successo di
così eclatante da farLe rimangiare ciò che ha dichiarato e su
cui si è scommesso?
Cosa La spinge a privilegiare gli interessi della Calabria
a danno dell’agrumicoltura siciliana? Coll’augurio che nella
prossima conferenza stato-regioni, prevista per mercoledì p.v.
, sarà riconfermato l’impegno assunto in ottemperanza a quanto
stabilito dall’Unione Europea, il comparto agrumicolo della
Sicilia nella sua interezza (istituzioni, produttori,
organizzazioni sindacali e professionali) è allertato, pronto
ad intraprendere tutte le iniziative necessarie per
salvaguardare i propri legittimi e sacrosanti interessi.
INTERROGAZIONE AL MINISTRO DE CASTRO DEI DEPUTATI NAZIONALI
SAMPERI E BURTONE (Ulivo)
ROMA - “Compensare la Regione Calabria non deve
significare sacrificare i produttori agrumicoli siciliani.
Dobbiamo evitare che produttori agrumicoli di diverse
regioni ricevano aiuti differenziati”. È questa la
dichiarazione degli on. Marilena Samperi e Giovanni Burtone,
deputati nazionali dell’Ulivo, che hanno presentato
un’interrogazione al Ministro alle Politiche agricole Paolo De
Castro. “Chiediamo che venga attuato l’annunciato regolamento
sull’ “aiuto al reddito”, – affermano i due - perché questo,
basandosi sulla superficie agrumicola delle aziende per
l’erogazione delle somme disponibili, risponde ad un criterio
equo ed obiettivo”. L’attuazione di un regime di aiuto
sulla base del disaccoppiamento totale, lineare ed uguale
per tutti servirà, infatti – come peraltro già ammesso dallo
stesso Ministro, in occasione del convegno organizzato dalla
CIA di Catania il 28 settembre scorso -, ad evitare elementi
differenziali di competitività a danno della Sicilia.
“Bisogna escludere altri parametri – concludono i
deputati Marilena Samperi e Giovanni Burtone - che
potrebbero avallare procedure poco trasparenti che in
passato hanno consentito rese eccessive e poco credibili,
compravendite dei catastini e dominio degli “scartatari”, a
danno di quei produttori che hanno operato correttamente nel
mercato senza furbizie nel conferimento all’industria di
trasformazione”.
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