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CATANIA -
SCAPAGNINI: “LA SICUREZZA COMUNALE, REGOLA NON ECCEZIONE” - LA
SETTIMANA PROSSIMA INCONTRO PER FARE PUNTO SITUAZIONE

Uno dei rifugi degli immigrati sfollati
dall'ex Palazzo delle Poste
al viale Africa
CATANIA - Il sindaco di Catania Umberto
Scapagnini, in merito all’attività svolta dagli assessori in
stretta collaborazione con la sicurezza comunale, fa rilevare
come tale attività rappresenti la regola e non l’eccezione
“tant’è che nella nostra città già da anni i fenomeni vengono
monitorati, in collaborazione con il Prefetto e le Forze
dell’Ordine e posti sotto controllo.
Scapagnini ha detto che: "Basti ricordare il radicale
intervento nell’area di corso Martiri della Libertà svolto nel
2005 dove soltanto di recente, come purtroppo è naturale che
nel tempo si verifichi, sono cominciati ad apparire alcuni
minimi fenomeni di ricolonizzazione".
Venerdì scorso, 2 novembre, il sindaco di Catania,
prof. Umberto Scapagnini, si è incontrato formalmente con il
Prefetto Anna Maria Cancellieri. E' stato stabilito di
organizzare al più presto, entro la prossima settimana, in
incontro tra le Forze dell’Ordine e le istituzioni
interessate, con lo scopo di potere avere un’ulteriore visione
a tutto campo e programmare eventuali interventi.
In
merito alla situazione romana, DOVE ALLA TRAGEDIA DI GUIDONIA
E' SEGUITO L'ATTACCO XENOFOBO CONTRO UN GRUPPO DI ROMENI
il sindaco Scapagnini, che insieme al
vicesindaco Giuseppe Arena ha partecipato a tutte le riunioni
sulla sicurezza tenutesi con il ministero dell’Interno, tiene
a sottolineare come più volte egli era intervenuto insieme
al sindaco di Bologna Sergio Cofferati, richiedendo che
gli interventi previsti dal Patto per la Sicurezza venissero
attuati (ivi compresa la situazione gravissima dei campi
nomadi di Roma) mediante l’uso del decreto legge.
“C’è voluta la tragedia – afferma infine il sindaco di
Catania – perché su questo punto l’ala sinistra di questo
governo concedesse quella che Berlusconi giustamente ha
definito una pecetta. Non è così, senza determinazione,
senza progettazione e con le mezze misure che si può
affrontare il problema più grave della nostra nazione insieme
all’occupazione: la sicurezza o meglio dire la mancanza di
sicurezza”.
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