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CATANIA -
Manifestazione del
primo giugno
Lombardo:”Strumentalizzazione politica dei lavoratori”
CATANIA -
“La manifestazione di oggi ha una chiara connotazione
politica. Esponenti del centro sinistra sono scesi in
piazza per protestare contro il malessere della nostra gente
causato dalle disattenzioni del governo nazionale e dunque
hanno manifestato contro se stessi”. Così il presidente
della Provincia di Catania Raffaele Lombardo, ha commentato la
manifestazione organizzata questa mattina a Catania.
“Gli interessi dei lavoratori sono passati in secondo piano
per occultare le mancanze del governo Prodi contro il Sud e la
Sicilia- ha detto Lombardo-. Spiace constatare che lavoratori
sono stati strumentalizzati per fini politici ben diversi da
quello della manifestazione stessa. Non si vede infatti cosa
centrino Comune e Provincia col fatto che il 30% delle
famiglie siciliane, come l’Istat nei giorni scorsi ha
certificato, siano sotto la soglia di povertà. Per carità-ha
aggiunto Lombardo- tutti abbiamo delle responsabilità, ma
scaricare sugli enti locali è un atto di mistificazione grande
quanto una casa. Al corteo di oggi c’erano esponenti politici
che da decenni ormai hanno perso il contatto con la gente:
oggi per loro è stata un’occasione ghiotta per stare in mezzo
a quella parte di città, non molta per la verità, che ha
aderito allo sciopero” .
Con riferimento alle organizzazioni sindacali promotori
dell’iniziativa, Lombardo ha aggiunto:“Siamo sempre stati
aperti a un dialogo costruttivo con i sindacati per il fine
dei lavoratori. Rifiutiamo al contrario l’atteggiamento
provocatorio di qualche dirigente sindacale ormai fuori
controllo, per rancore o livore personali, non esita a
strumentalizzare la rabbia e la disperazione della gente”.
Il Presidente della Provincia, infine, ha ribadito la sua
richiesta reiterata al viceministro Minniti, per l’ottenimento
di nuove risorse per la sicurezza, uomini e mezzi delle forze
dell’ordine per contrastare efficacemente il disagio della
cittadinanza per la recrudescenza criminale:“Occorre una
politica ragionata per l’impiego delle risorse. Siamo convinti
–ha detto Lombardo- che parte consistente del così detto
"tesoretto", debba essere investito nel mezzogiorno, con un
ritorno positivo sull’intero quadro economico italiano.
Viceversa, la Sicilia, rimarrà vittima dello sviluppo a due
velocità che ormai ha consolidato un divario incolmabile tra
nord e sud. Su questi temi ci piacerebbe confrontarci con gli
esponenti politici che oggi hanno sfilato a Catania nel
tentativo di ingannare l’opinione pubblica e mistificare le
responsabilità del governo nazionale”.
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