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CATANIA - CONVEGNO INFORTUNISTICA, ESPERTI SETTORE CONTRO
L'INDENNIZZO DIRETTO

CATANIA - Ieri si è
svolto al Parco degli Aragonesi di Catania un convegno
organizzato dall’A.C.E.I.S.S. (Associazione Consulenti Esperti
Infortunistica Stradale Sicilia), di concerto con il delegato
regionale ANEIS per la Sicilia Riccardo Nicotra sul tema:
“Le procedure liquidative previste dal nuovo codice delle
assicurazioni e la valutazione del danno alla persona: quale
tutela per il danneggiato?”, moderato dall’avv. Antonio
Zarrillo, Giudice di Pace Coordinatore di Vizzini.
La sala al completo, con 360 intervenuti (nonostante
l’accesso fosse stato preventivamente preventivamente limitato
a 300 invitati), ha visto la partecipazione di qualche giudice
togato (dr. Mirabella della V° Sez. del Tribunale di Catania),
numerosi G.O.A. di Tribunale, un gran numero di Giudici di
Pace, moltissimi Avvocati e altrettanti consulenti tecnici,
accorsi ad ascoltare il punto di vista di S.Ecc.za G.B. Petti,
Presidente della III° Sezione Civile della Corte di
Cassazione, del Prof. Gallone (docente di diritto delle
Assicurazioni dell’Università “La Sapienza di Roma), Dell’Avv.
Liguori del Foro di Napoli, dell’Avv. Stefano Geraci
(portavoce del gruppo Aneis di Palermo), del perito Ischiboni
e del sottoscritto, in qualità di Presidente dell’Aneis.
Alla prolusione tenuta dal Presidente Petti, sul
significato del Codice delle Assicurazioni, sui vantaggi che
lo stesso codice costituisce per i cittadini e sulle evidenti
storture che lo stesso contiene in materia di indennizzo
diretto, incostituzionale perché legiferato in assenza di
legge delega, ha fatto seguito l’intervento dell’avv. Liguori
che ha sostenuto l’obbligatorietà della procedura liquidativa
denominata indennizzo diretto, ma ha suggerito il ricorso alla
querela del responsabile civile (nei casi di lesione
personale) per obbligare le assicurazioni a pagare il danno al
fine di evitare la condanna dell’assicurato.
Ha tenuto poi la sua relazione l’avv. Stefano Geraci il quale
ha sostenuto, come fa ormai dall’estate dell’anno scorso, la
possibilità di far ricorso – INDIFFERENTEMENTE - sia alla
procedura liquidativa denominata indennizzo diretto prevista
dall’art. 149 del c.d.a., sia a quella tradizionale prevista
dall’art. 144 del c.d.a.
Il prof Gallone, che ha concordato con la possibilità
espressa dall’avv. Stefano Geraci, con dei distinguo di
carattere giuridico soffermandosi, in particolare, sulle
incongruenze del modello che le parti devono utilizzare per le
denunzie di sinistro facendo presente (ad esempio) che nello
stesso si parla di uscita “da luogo privato o da strada
vicinale” accomunando quindi due concetti assolutamente in
antitesi perché la strada vicinale è una strada privata aperta
al pubblico che non può essere accomunata al luogo privato. Il
prof. Gallone ha posto in rilevo il fatto che le gravi
incongruenze del modello, obbligatorio a sensi dellart. 143
c.d.a, pone di fatto dei problemi sulla correttezza della
procedura liquidativa giacché, tale documento, costituisce un
presupposto della procedura.
L'avv. Dino Incognito ha relazionato l’assemblea sulle
azioni che l’Aneis sta portando avanti sia sul piano fattuale
(cercando di riunificate le varie associazioni e i vari
consorzi dei carrozzieri al fine di ottenerne la disponibilità
a fornire i mezzi meccanici per bloccare il raccordo anulare e
il centro di Roma), sia sul piano giuridico con la
costituzione della commissione tecnico- giuridica che dovrà
occuparsi dei profili di incostituzionalità della legge
sull’indennizzo diretto e dell’incidenza che gli artt. 149 e
150 c.d.a. avranno sul nostro codice di procedura civile.
Il perito Ischiboni, che ha sposato la tesi dell’avv.
Geraci, ha cercato di giustificare la possibilità di
utilizzare entrambe le procedure liquidative, con le
espressioni che si trovano già nella CARD e nella circolare
ANIA del 13.10.06.
Chiamato a concludere i lavori il Presidente Petti, pur non
volendo, per ovvi motivi, prendere una precisa posizione in
merito alla possibilità del “doppio binario” ha fatto però
intendere che tale interpretazione non sarebbe condivisibile.
Il Coordinatore Avv. Zarrillo, in chiusura del lavori, ha
manifestato l’idea che si potrebbe far ricorso all’istituto
del referendum abrogativo della legge sull’indennizzo diretto,
che il Presidente Petti ha ritenuto fattibile. Lo scrivente,
condividendo pienamente la possibilità di far ricorso al
referendum abrogativo, ha proposto l’immediata creazione di un
comitato organizzatore del referendum. Il sottoscritto ritiene
infatti che il ricorso al referendum abrogativo (certamente
fastidioso per il governo) potrebbe servire per costringere il
Ministro Bersani a sedersi attorno a un tavolo per apportare
le modifiche che tutti auspichiamo.
In margine al convegno, l'avv. Incognito è stato
avvicinato da Ciro Romano rappresentante del SICESA di Napoli
al quale, in presenza di più persone, ha chiarito i motivi per
i quali l’Aneis si è sentita tradita dal Sindacato che avrebbe
dovuto combattere insieme all’Aneis stessa e che invece si è
defilata al momento in cui bisognava concretizzare gli
impegni. Ciro Romano ha riconosciuto ( e non poteva non farlo)
che in effetti era venuta meno la collaborazione del SICESA,
ma ha giustificato tale atteggiamento con il fatto che,
trattandosi di un sindacato legato alla CISL, deve attenersi
alle indicazioni della CISL stessa. Si è convenuto, comunque,
che saranno ripresi i contatti tra l’Aneis e il Sicesa e che,
entro i limiti espressi da Ciro Romano, si cercherà di
collaborare alle iniziative anti indennizzo diretto.
Un plauso agli organizzatori del convegno, cui l’Aneis
ha rivolto un caldo invito a muoversi uniti con rinnovato
fervore verso qualsiasi forma di lotta legale per giungere
all’abrogazione degli artt. 149 e 150 del c.d.a.
L’Aneis infine è stata invitata a promuovere e
organizzare un convegno in Sicilia per cercare di riunificate
tutti coloro che lottano per l’abrogazione o, quanto meno, per
la modifica della legge sull’indennizzo diretto.
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