|
|
|
FILIPPO RACITI NEL RICORDO DELLA
MOGLIE E DELLA FIGLIA
CATANIA - IL SALUTO STRUGGENTE A FILIPPO RACITI, DA PARTE DELLA MOGLIE
MARISA E DELLA FIGLIA FABIANA
"La speranza che il suo sacrificio possa servire a qualcosa"
di Enza Garipoli
5 febbraio 2007

CATANIA -
Ha fatto piangere tutti, non solo i presenti ma anche le decine di milioni
di persone che hanno seguito in televisione le esequie solenni
dell'ispettore capo Filippo Raciti, il toccante ricordo della moglie Marisa
e della figlia Fabiana.
La vedova ha detto, parlando dopo la figlia: "Spero che il suo sacrificio
possa servire a qualcosa" e che "La sua morte induca la società a
cambiare"
Comincia Fabiana, 15 anni, che con la madre accanto legge tra le lacrime una
lettera indirizzata al papà: "Dopo la tragedia non volevo più mangiare e
bere, ma dicono che devo farmi forza".
Fabiana Raciti ha ricordato la figura del padre, interrompendosi a più
riprese per l'emozione. "Ciao papino - ha detto - è l'ultima occasione in
cui tutti vedranno quanto ti voglio bene. Quando ho saputo della tua morte
ho sentito qualcosa dentro di me che è difficile spiegare. Ho deciso di
farmi del male, non mangiando e non bevendo più. Ma mi dicono che questi
sono momenti difficili e bisogna farsi forza". La nostra vita non sarà
più facile, perché tu eri bravo in tutto ma soprattutto nel fare il papà.
Adesso spero solamente che la tua morte spinga la società a cambiare, perché
tu sei un eroe. Io non riesco a stare senza di te, perché siamo uguali.
Abbiamo gli stessi pregi e difetti, come grosse labbra e un ginocchio che dà
qualche problemino. Sono e sarò sempre fiera di essere tua figlia".
Marisa Grasso, la vedova di Filippo Raciti, ha ricordato che "venerdì ci
eravamo salutati come al solito: non pensavo che me lo avrebbero riportato
così". La giovane signora si è poi rivolta ai ragazzi presenti e non solo a
loro, molti dei quali probabilmente erano coinvolti negli scontri di venerdì
sera, i giovani ''che immaturamente, stupidamente, scioccamente guardando
chi porta una divisa non hanno rispetto ma, anzi, esprimono violenza.
Lui era un educatore alla vita. Vorrei che mio marito ora sia un
educatore alla morte, che il suo sacrificio possa portare al cambiamento,
perché nessuna famiglia possa vivere questo grande dolore".
I CATANESI PER BENE ONORANO RACITI E IL SUO SACRIFICIO
E in Italia, oltre che in Sicilia, non ci sono soltanto pareti
deprecabili striscioni e scritte vergognose contro le forze dell'ordine.
"Una città che uccide un figlio che viveva per difenderla, non merita figli",
ha scritto qualcuno a Catania. Dove in mattinata, prima della cerimonia
funebre, c'era stata una manifestazione di solidarietà nei confronti
dell"ispettore scomparso e della polizia.
|
|
argomenti correlati
CATANIA 2 febbraio 2007
L'ispettore capo della polizia Filippo Raciti è morto alle ore 22.10 di ieri
sera per arresto cardio-respiratorio a seguito delle esalazioni di una bomba
carta. Questo in sintesi il referto medico dei sanitari dell'ospedale
'Garibaldi' di Catania, che attesta la morte dell'ispettore capo della
Polizia. Al suo arrivo al pronto soccorso del nosocomio catanese, Raciti era
in condizioni definite dai medici "disperate".
Il primario del reparto di rianimazione dell'ospedale, Sergio Pintaudi, ha
ricostruito ai microfoni di Sky i momenti drammatici dall'arrivo di Raciti
al pronto soccorso, giunto assieme a diversi feriti, al suo decesso. "Sono
partiti subito i tentativi di rianimarlo e - ha spiegato il medico - per
circa tre quarti d'ora il cuore ha continuato a battere dopo una prima
ripresa. Alla fine però le pupille si sono dilatate e sono diventate vitree
e lì abbiamo capito che non c'era più nulla da fare e non è rimasto altro
che constatare il decesso".
29 gennaio 2007
COSENZA - Indagati due calciatori di 19 anni per la morte di Ermanno
Licurzi, 40 anni, il dirigente della società di calcio Sanmartinese di San
Martino di Finita (Cosenza), aggredito vicino gli spogliatoi del campo
sportivo di Luzzi, dopo un incontro
I due calciatori sono della Cancellese, e nei loro confronti si ipotizzano i
reati di omicidio preterintenzionale e rissa aggravata. Alcuni testimoni
hanno riferito che gli indagati avrebbero avuto un ruolo diretto nelle
percosse ricevute da Licursi.
Domani sarà effettuata l'autopsia della salma di Ermanno Luzi e gli indagati
hanno già nominato il perito di parte
COSENZA - Morto un dirigente sportivo a Luzzi, dopo una rissa al termine di
una partita di terza categoria
27 gennaio 2006
......................di
più
|
|