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CATANIA - La lettera del presidente del Consiglio dei ministri Romano
Prodi a Marisa Grasso, la vedova di Filippo Raciti: "Sacrificio commovente"
5 febbraio 2007
CATANIA -
"Il sacrificio di suo marito e di vostro padre, l'ispettore capo Filippo
Raciti, ha colpito e commosso l'Italia". Queste le parole scritte dal
presidente del Consiglio Romano Prodi in una lettera indirizzata alla vedova
Marisa Grasso e ai figli Fabiana e Alessio. Vi si sottolinea che "è
inaccettabile che una persona impegnata a fare il proprio dovere debba
pagare questo con la vita.
Il testo della lettera è stato reso noto dagli stessi familiari
dell'ispettore capo Filippo Raciti. Questo il testo completo della missiva:
"Carissima signora Marisa, cari Fabiana e Alessio, è difficile per non dire
impossibile - scrive il presidente del Consiglio - trovare parole che
possano in qualche modo lenire un dolore così grande. Ma non posso farvi
mancare il mio personale abbraccio e quello dell' intero governo in questo
momento di profonda tristezza.
"Il sacrificio di suo marito e di vostro padre, l'ispettore capo Filippo
Raciti - così la lettera di Prodi - ha colpito e commosso l'Italia.
Morire in un giorno di festa, durante una manifestazione di sport che decine
di criminali hanno trasformato in guerriglia, è, se possibile, ancora più
assurdo. E' inaccettabile che una persona impegnata a fare il proprio dovere
debba pagare questo con la vita.
"Anche per questo l'indignazione che ha avvolto il Paese non è meno forte
dell' abbraccio con il quale io e tutto il governo ci stringiamo a voi, a
tutti i familiari e gli amici che hanno avuto il privilegio di volere bene
al 'suo' Filippo. Domani un impegno ufficiale all'estero mi impedirà di
essere fisicamente a Catania, e me ne scuso, per rendere omaggio a un
servitore dello Stato davanti al quale lo Stato stesso deve inchinarsi nel
rispetto e nella promessa che ci saranno giustizia, fermezza e provvedimenti
che saranno di esempio sia a chi ama lo sport sia a chi cerca di
distruggerlo.
"Vi scrivo questo con un profondo dolore - aggiunge Prodi - e un grande
sdegno nei confronti di quanti feriscono il paese e tutti noi trasformando
in odio anche i momenti di serenità, come il calcio e lo sport. Il governo
non accetterà altri fatti di violenza e di follia e non dimenticherà
la tragedia che ha distrutto la vita della vostra famiglia. Non perderà un
minuto per restituire al calcio e allo sport i suoi valori. E' un impegno
che assumo con voi è un impegno che assumo con quel Paese che Filippo ha
servito fino al sacrificio della vita".
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