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GELA (CL) - Il racket chiedeva al parroco di Gela il pizzo con lo sconto
20 febbraio 2007
GELA (CL) - Anche con
i preti se la prende il racket
delle estorsioni, a Gela, dove anche il
parroco di S. Rocco hanno preteso una tangente di 7.000 euro, ma poi ridotta
1.000, a mo' di sconto speciale. La tangente è stata incassata nel
pomeriggio di domenica 18 febbraio.
Gli investigatori della polizia hanno intercettato l'estortore e lo ha arrestato con l'accusa
di estorsione aggravata e minacce. Si tratta di Angelo Ognissanto, di 46
anni, pregiudicato per reati specifici e sorvegliato speciale con obbligo di
soggiorno.
La vittima è don Enzo Romano, di 54 anni. Proprio nella messa di domenica
sera, il parroco, molto turbato, aveva detto ai fedeli che quella era la sua
ultima omelia. Non ne avrebbe dette più, un po' per protesta un po' per
evitare espressioni condizionate da uno stato d'animo tutt'altro che sereno.
Don Enzo, alcuni anni or sono venne preso di mira da sconosciuti
malviventi che incendiarono la sua automobile e danneggiarono la sacrestia.
Era il periodo in cui si decideva per l'assegnazione dell'appalto della
nuova chiesa della parrocchia, che è stata inaugurata nello scorso autunno.
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