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CATANIA - STADIO “MASSIMINO”, SARA’ PRESTO COMPLETATO L’ADEGUAMENTO ALLE
NORME ANTIVIOLENZA
IL SINDACO SCAPAGNINI: “MENTRE LAVORIAMO PER RENDERE IDONEO IL VECCHIO
STADIO, PENSIAMO A REALIZZARE IL NUOVO”
7 marzo 2007
CATANIA - Lo stadio
“Angelo Massimino” sarà presto completamente adeguato alle norme imposte dal
decreto Pisanu e dalle sue successive modificazioni. E’ questo l’importante
dato emerso dalla riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la
sicurezza pubblica indetta questa mattina dal prefetto Anna Maria
Cancellieri su specifica richiesta del sindaco di Catania Umberto
Scapagnini, Presenti, oltre ai componenti istituzionali, i membri del
Comitato di Vigilanza, il vicesindaco Giuseppe Arena e l’assessore allo
Sport Salvatore Santamaria con funzionari e tecnici comunali.
L’incontro è servito per fare il punto sullo stato dei lavori relativi
all’adeguamento dello stadio “Massimino” alle recenti norme sulla sicurezza
in maniera che, al di là delle squalifiche sportive, possa essere
completamente aperto al pubblico. Si sono inoltre attentamente analizzati i
risultati emersi dallo studio effettuato dall’ingegnere Aiello, perito
nominato dall’Autorità Giudiziaria al fine di verificare la conformità dello
stadio Angelo Massimino alla vigente normativa anti infortunistica e di
ordine pubblico.
Al termine dell’incontro il sindaco Scapagnini, il vicesindaco Arena e
l’assessore Santamaria hanno dichiarato:
“E’ utile innanzitutto ricordare che lo stadio di Catania, fino al momento
dei tragici eventi del 2 febbraio, era nelle stesse condizioni di agibilità
di tantissimi altri stadi italiani tant’è che, seppur in regime di deroga,
gli incontri vi venivano regolarmente disputati. L’amministrazione comunale
ha fatto tutto il possibile per garantire il regolare svolgimento delle
gare”.
“Lo stadio Massimino era già a buon punto, prima della tragedia del 2
febbraio, nel percorso di adeguamento al decreto Pisanu. Non era affatto
indietro a nessuna delle altre città italiane. Adesso, però, è importante
verificare lo stato dei lavori eventualmente ancora da compiere in maniera
che tutto possa essere completato in tempi brevi ed alla perfezione. Proprio
per questo, assieme al Prefetto, abbiamo richiesto l’invio di due Commissari
dell’Osservatorio sulla violenza negli stadi che venerdì prossimo verranno
nella nostra città per verificare l’agibilità del nostro stadio”.
“Riteniamo che rimanga solo da risolvere il problema del prefiltraggio che a
Catania, dove lo stadio si trova in mezzo alle abitazioni come in tante
altre città italiane, non può essere agevolmente attuato seguendo i dettami
del decreto antiviolenza. Siamo sicuri che si possano trovare però, nel più
breve tempo possibile, soluzioni tecniche adeguate ed efficienti come ad
esempio è accaduto per lo stadio Luigi Ferraris IV di Genova”.
“Auspichiamo quindi, nel quadro di una proficua collaborazione con la
Società Calcio Catania di poter operare affinché in tempi brevi, e
confidando in una più equa e calibrata decisione della Corte di Appello
Federale, si possa tornare a giocare prima della fine del campionato allo
stadio Angelo Massimino”.
“Per quanto riguarda poi la questione relativa alla rivisitazione della
convenzione per la gestione dello stesso impianto, nel ribadire ampia
disponibilità come già affermato nell’incontro di giorno 8 febbraio,
aspettiamo dalla società di Corso Italia una bozza di proposta che possa
contemperare l’esigenza di una rigorosa amministrazione della cosa pubblica
con l’altrettanto sentita esigenza di allinearsi all’orientamento nazionale
che vede i comuni affidare alle società sportive professionistiche in
maniera completa e funzionale gli impianti sportivi”.
“Contemporaneamente agli sforzi compiuti per rendere idoneo il Massimino
stiamo concretamente pensando alla realizzazione del nuovo stadio. Si tratta
di un percorso delicato che prevede regole e tempi normativi ben precisi
anche se l’area idonea, quella che si trova vicino a Mari Staeli, è già
stata individuata all’interno sia del vecchio Piano Piccinato sia del nuovo
Piano Regolatore Generale, senza per nulla tralasciare un’altrettanta
suggestiva ipotesi che vedrebbe la realizzazione di un moderno stadio nel
quartiere di Librino”.
“Sono già stati individuati i terreni a disposizione di coloro i quali,
Società Calcio Catania compresa, intendano realizzare la complessa opera
magari utilizzando la Legge 109, quella del project financing, e quindi
aspettiamo che vengano presentati al più presto i primi concreti progetti”.
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