![]() |
home Sicilia Millennium - scrivi al direttore |
notizie dalla sicilia |
||
|
© sicilia millennium |
indice
delle notizie |
| vai al supplemento culturale Misura D'Amore |
|
||||
|
CATANIA
- Dalle sequenze in possesso degli inquirenti - e relative ai momenti
cruciali degli scontri avvenuti il 2 febbraio scorso, all'esterno dello
stadio catanese "Massimino" e culminati con l'assassinio dell'ispettore di
polizia Filippo Raciti - è possibile scorgere un giovane che ha in
mano un pezzo di metallo, che sembra alluminio anodizzato, a forma di
una piccolissima panca, dalla parte interna della Curva Sud scatta verso la
porta d'ingresso dove stanno arrivando le forze dell'ordine. Con lui, che
è stato identificato essere il 17enne indagato per l'omicidio Raciti e
che si è riconosciuto nelle immagini, ci sono almeno un'altra decina di
giovani, con il viso travisato da sciarpe e cappucci che corrono e urlano.
Sono le scene iniziali contenute nel filmato realizzato dalla polizia
scientifica di Catania sullo scontro durante il quale, secondo l'accusa,
Filippo Raciti è stato ferito mortalmente durante servizio d'ordine in
occasione del derby con il Palermo. Le telecamere sette e otto del
circuito chiuso del Massimino si spostano a seguire lo scontro ma l'impatto
vero e proprio non è stato filmato perché la scena viene coperta dal muro di
cemento grigio della recinzione dello stadio. Nelle seguenti immagini si osserva che: si alza un grande polverone all'esterno dello stadio Massimino di Catania e scoppia un petardo che illumina la zona di rosso. In aiuto degli ultras aggressori arrivano altri giovani: uno ha in mano un grande pezzo di ferro che cerca di usare per aggredire la polizia. Infine il fuggi fuggi. In un altro filmato, agli atti dell'inchiesta, si vede il diciassettenne muoversi più volte nella zona interna della Curva Nord. Prima si solleva il cappuccio di una felpa, poi ci ripensa torna indietro e gira la felpa, la cui scritta dell'azienda produttrice si vede sulle sue spalle, si copre il viso con lo stesso cappuccio e la testa con un cappellino con la visiera, per rendere più difficile la sua identificazione. IL GIP DI CATANIA, CHIEREGO, RITIENE CHE IL VIDEO SIA COMPATIBILE CON LA TESI DELL'ACCUSA Le indagini sull'omicidio del
derby del 2 febbraio scorso, sono condotte dal Gip del Tribunale per i
minorenni di Catania, Alessandra Chierego, che ha emesso l'ordinanza
di arresto per omicidio volontario in concorso, nei confronti del
diciassettenne indagato per l'uccisione dell'ispettore capo di polizia
Filippo Raciti.
|
argomenti correlati |
||||
|
|
|
||||
|
|
|
||||