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CATANIA - SE IL CALCIO RIPARTE GIA' DA DOMENICA, UN ALTRO DERBY A RISCHIO ATTENDE I ROSSAZZURRI  A MESSINA
6 febbraio 2007

 

CATANIA - Il presidente del Catania Antonino Pulvirenti ha annunciato che il campionato di calcio si rimetterà in moto domenica a partire dalla quarta giornata di ritorno. Infatti, per la terza giornata si sta ancora discutendo.

Se il campionato di serie A dovesse ripartire dalla 23esima giornata di campionato, e non dalla 22esima - rimandata per i tragici fatti di Catania, che hanno causato il fermo da parte del commissario straordinario della Figc, Luca Pancalli - si riprenderà con un altro derby siciliano, tra Messina e Catania, ritenuto a rischio.

La partita è per sabato prossimo, alle 20.30 per esigenze televisive, ma potrebbero esserci variazioni. L'impianto messinese, inaugurato nell'agosto del 2004, è tra quelli che rispondono quasi in pieno alla normativa Pisanu ed è tra quelli in cui si può giocare a porte aperte.
Ma in tal caso i tifosi organizzati del Catania non potranno recarsi a Messina, avvalendosi di viaggi organizzati o di treni speciali, dato che le nuove normative antiviolenza impongono il divieto assoluto di questo tipo di trasferte.

In passato anche in occasione dei derby regionali fra Messina e Catania si erano verificati fatti di sangue: ricordiamo il più grave risale al 17 giugno 2001, in occasione della partita di ritorno della finale dei play-off per la promozione in serie B, quando dalla tribunetta Valeria, dove erano i tifosi catanesi, partì una bomba carta contro il giovane Antonino Currò, un ristoratore di Rometta Marea, di soli 24 anni, che entrò in coma e, il successivo 2 luglio morì al Policlinico di Messina.

Riguardo alle contromisure proposte dal governo, Pulvirenti si è detto favorevole, al termine del consiglio straordinario di Lega all'hotel Hilton di Fiumicino: "Condividiamo in pieno la linea adottata dal governo, le nostre proposte sono sulla stessa lunghezza d'onda, anzi, in certi casi sono ancora più drastiche. Ci sono alcune cose da migliorare e altre da aggiungere".

Pulvirenti non condivide soltanto la chiusura degli stadi: "Non si può giocare a porte chiuse, il calcio senza pubblico non è niente. Il campionato rischia seriamente di essere falsato".
 Il presidente del Catania ha confermato inoltre che resterà: "Se il giudice sportivo vorrà punirci per gli incidenti di Catania-Palermo con una pesante squalifica ne prenderemo atto, ma ricordo che gli incidenti sono avvenuti al di fuori dello stadio".

 

 

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