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CATANIA
- DELITTO FALCIDIA: AL TRIBUNALE DEL RIESAME UDIENZA PER
DECIDERE SULLA RICHIESTA DI SCARCERAZIONE DI ENZO MORICI
INDAGATO PER UXORICIDIO, VENERDI' LA DECISIONE DEI GIUDICI

CATANIA -
Una lunga udienza, al Tribunale del riesame di Catania, ha
caratterizzato il primo confronto tra difesa e accusa, di
oltre tre ore, nell'ambito dell'inchiesta sull'assassinio
della professoressa Antonella Falcidia. I giudici dovranno
decidere se scarcerare o no il marito della vittima, Enzo
Morici, indagato di uxoricidio.
Il collegio difensivo ha chiesto di annullamento
dell'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip
per il delitto avvenuto quel lontano sabato 4 dicembre del
1993.
In aula c'era presente lo stesso indagato, con i difensori
Enzo ed Enrico Trantino con Carmelo Galati.
I legali hanno definito solo delle "ipotesi pre-indiziarie
quelle della Procura di Catania che - secondo loro - non hanno
alcuna valenza di prova", al termine dell'udienza hanno
chiesto la scarcerazione di Morici.
Di contrario avviso la pubblica accusa, rappresentata
dal procuratore aggiunto Renato Papa e dai sostituti
procuratori Salvatore Faro e Andrea Ursino. Hanno ribadito la
tesi accusatoria sottolineando che Morici avrebbe avuto "tempo
e movente" per uccidere la moglie. Per l'accusa è
"rilevante la parola ENZ, che la donna morente scrisse con
il proprio sangue sulla fodera del divano", accanto al
quale si era accasciata, dopo essere stata colpita per 22
volte con un coltellaccio da cucina, mentre l'assassino stava
probabilmente lavando l'arma.
In proposito, l'accusa ritiene che la ventitreesima
pugnalata, che recise la carotide dela professoressa falcidia,
le sarebbe stata inferta al rientro nella stanza
dall'assassino, non appena questi si accorse che la donna era
ancora viva.
Da parte sua, la difesa ritiene la scritta Enz
"soltanto una macchia e null'altro estratta da una foto, visto
che il divano è andato distrutto". La decisione dei giudici
del Tribunale del riesame è prevista per venerdì 6 aprile.
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