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29 marzo, ore 18, Museo Diocesano di
Caltanissetta
«SPASIMO DI SICILIA», OGGI I PRIMI RISULTATI DELLE INDAGINI
EFFETTUATE SULLA TAVOLA CHE PORTA LA FIRMA DI RAFFAELLO

CALTANISSETTA – Una leggenda che parla di avventurosi
viaggi di cui non si è mai definito l’itinerario. Una Storia
di abati e badesse, di re e vicerè che lega la Sicilia alla
Spagna.
È
quella che ammanta di mistero la tavola “L’Andata al Calvario”
(Lo Spasimo) di Caltanissetta, che porta la stessa firma (R.
URBINAS) di Raffaello Sanzio e che ha lo stesso tema
iconografico dell’opera esposta al Prado di Madrid.
STORIA E LEGGENDA
- Il maestro
dipinse la tavola nel 1520 per il monastero di Santa Maria
dello Spasimo di Palermo: dopo pochi anni il viceré di Sicilia
Ferdinando d’Ayala decise di donarlo al re di Spagna Filippo
IV, il quale promise ai religiosi una generosa rendita che non
arrivò mai. Questa è la storia ufficiale. Ma c’è una seconda
versione che s’intreccia con un racconto lungo cinque secoli:
l’abate del convento, Clemente Staropoli, per evitare il
trasloco in Spagna del bellissimo quadro - raffigurante la
Madonna che soffre dinanzi al Cristo che trasporta la croce -
ne avrebbe commissionata una copia a un pittore del luogo,
destinando l’originale alle monache del Convento di Santa
Croce di Caltanissetta, che la custodirono segretamente.
Questo è il motivo per cui molti ancora oggi affermano che il
vero, l’autentico “Spasimo” di Raffaello non avrebbe mai
lasciato la Sicilia.
Un giallo che è stato all’attenzione di autorevoli studiosi ma
che non ha mai trovato una risposta unanime. L'Opera
negli ultimi mesi è stata sottoposta a diverse indagini per
ricostruirne la storia e accertarne la paternità:
datazione al carbonio 14
(serve a risalire all’età del legno),
datazione dendronologica
(per identificare la specie legnosa),
analisi spettroscopica sul legno agli ultravioletti
(consente di risalire a eventuali disegni preparatori sotto la
pittura)
fluorescenza ai raggi X
(per
studiare la composizione chimica del legno)
e
Tac
(incrocio dei risultati con le altre indagini).
In occasione della mostra itinerante “Spasimo e Spasimi di
Sicilia”, che verrà inaugurata a Caltanissetta - lunedì 29
marzo, alle 18.00 - al Museo Diocesano del Seminario “G.
Speciale” (viale Regina Margherita 29),
la Sovrintendenza nissena fornirà i
primi esiti degli studi.
La Tavola sarà esposta insieme a dipinti e disegni
raffiguranti gli “Spasimi” provenienti da tutta Sicilia:
la cerimonia avverrà alla presenza del vescovo di
Caltanissetta Sua Eccellenza mons. Mario Russotto,
dell’assessore regionale ai Beni Culturali Gaetano Armao,
del dirigente generale Gesualdo Campo, della
sovrintendente ai Beni Culturali di Caltanissetta Rosalba
Panvini – che ha diretto il Comitato scientifico
coordinatore della mostra - e del dirigente Servizio dei Beni
storico-artistici ed etno-antropologici di Caltanissetta
Cris Nucera. Per l’occasione il prof. don Salvatore
Panzarella, direttore Ufficio Arte Sacra della Diocesi di
Cefalù, terrà una lectio magistralis dal titolo “Lettura
estetica del messaggio biblico nello Spasimo di Raffaello” e
l’Ersu di Catania - diretta da Nunzio Rapisarda - offrirà un
concerto di musica classica.
Sarà possibile visitare gratuitamente la mostra tutti i
giorni, dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 16 alle 18
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