|
CATANIA - Assegnata la
nuova sede all’Ufficio del Giudice di Pace di Catania, da
domani s’inizia il trasferimento da via Fabrizi in via
Imbriani
di Enza Garipoli

MARIO DOLCI, PRESIDENTE DISTRETTUALE UNAGIPA
CATANIA
- Oggi sono stati assegnati i nuovi locali all’Ufficio
del Giudice di Pace di Catania. Pertanto, da oggi, 28 marzo,
comincerà il trasloco, con il trasferimento della
sezione civile, dalla vecchia sede di via Nicolò Fabrizi ai
locali di via Renato Imbriani, presso l’ex Ufficio stralcio.
Il penale, in attesa del definitivo trasferimento negli Uffici
di viale Africa, traslocherà in due box al palazzo di
giustizia. Con l’assegnazione della nuova sede, forse comincerà una nuova
era per l’amministrazione della cosiddetta “Giustizia minore”
che, in verità, nonostante le cause, civili e penali di anno
in anno continuino ad aumentare e spesso a raddoppiare, finora
si è trovata costretta e ristretta in locali angusti ed
inadeguati con personale del tutto insufficiente.
Lo stesso presidente della Corte d’Appello, Guido Marletta,
in occasione dell’apertura dell’Anno giudiziario ha avuto più
volte modo di ribadire che: «L'attribuzione delle competenze
in materia penale ha aggravato la già precaria situazione
logistica in cui si trova ad operare l'ufficio del Giudice di
pace di Catania, sia per la mancanza di aule idonee alle
udienze dibattimentali penali, che per l'esiguità dello spazio
assegnato alla cancelleria.»
L’annuncio della nuova sede assegnata all’Ufficio del
Giudice di Pace, ci è stato dato personalmente dal giudice
Mario Dolci, che ricopre la carica di presidente
distrettuale dell’Unagipa, l’Unione nazionale dei giudici
di pace.
«Grazie alla sensibilità e interesse del presidente della Corte di
Appello di Catania, dottor Guido Marletta - ha
dichiarato Mario Dolci - è finalmente giunta a soluzione
l’annosa problematica dei locali del Giudice di Pace.
Tuttavia, la soluzione dovrà considerarsi certamente
transitoria, anche in relazione alle nuove competenze
attribuite al Giudice di Pace e previste nel relativo Disegno
di Legge in via di approvazione.
Infatti, l’attuale Ddl porta a 10 mila euro, a fronte
dei 2.500, la competenza nelle cause ordinarie, e sale a 50
mila euro, invece degli attuali 15 mila, la competenza per le
cause relative alle responsabilità inerenti alla circolazione
stradale. Pertanto, anche per questa ulteriore mole di
processi in arrivo, l’assegnazione dei nuovi locali deve
considerarsi molto positiva, in quanto vengono lasciati
ambienti fatiscenti e più volte giudicati fuorilegge dalle
competenti autorità. E nei quali si è operato, fino ad ora,
solo ed esclusivamente grazie all’estremo senso di
responsabilità dei giudici e dei cancellieri assegnati
all’ufficio del Giudice di Pace, che li ha portati ad
affrontare disagi enormi e ad accettare evidenti insulti alla
loro dignità. Oggi ci sono stati assegnati, dopo lunga attesa,
i locali di via Imbriani, attigui ad un grande
supermercato e che sono collocati presso l’ex Ufficio
Stralcio, ma che riteniamo una soluzione provvisoria. Infatti,
le nostre aspettative finali sono quelle di ottenere una sede
adeguata nei locali di viale Africa, ex Poste, dove dovranno
trasferirsi tutti gli Uffici Giudiziari, secondo la data già
prevista per il prossimo anno. Ma, riguardo al rispetto di
tale scadenza, siamo fortemente pessimisti, dato i precedenti
che parlano di promesse non rispettate e di attese protrattesi
oltre ogni limite.»
Il giudice Beatrice Cosentino, che si occupa di affari
penali, ha lamentato che: «Finora, siamo stati costretti a
tenere soltanto un’udienza ogni 15 giorni e questo a causa
della mancanza dei locali. Data la grande mole di processi, è
controproducente questo andamento a singhiozzo
nell’amministrazione della giustizia. Inoltre, siamo
penalizzati dalla completa assenza del supporto della
stenotipia, per cui si rallenta ulteriormente il nostro
lavoro.»
«Per l’estrema carenza di personale di cancelleria avviene,
ad esempio, che per le semplici operazioni di notifica degli
atti – spiega il giudice Rosanna Marchese – occorrono vari
mesi e tutto questo procura ulteriori disagi agli utenti della
giustizia.» Intanto, da oggi comincia il “nuovo corso”
riguardo ai nuovi uffici del giudice di pace, che rappresenta
comunque una novità positiva nel quadro non sempre roseo
dell’andamento della Giustizia nel nostro Paese.
|