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PALERMO - MAXI OPERAZIONE ANTIMAFIA CON 48
ARRESTI E 16 MILIONI DI BENI SEQUESTRATI
di Enza garipoli
25 gennaio 2007
PALERMO -
Dall'alba di stamani circa 200 agenti della polizia di Stato hanno dato
inizio ad una imponente operazione antimafia. in esecuzione
coordinata dai pm della Direzione distrettuale antimafia, sono stati
arrestate decine di persone accusate di essere capimafia e gregari delle
famiglie sospettati di far parte del mandamento mafioso di San Lorenzo.
OPERAZIONE
OCCIDENTE
L'operazione
antimafia è stata denominata "Occidente", ed è scaturita dalle indagini
a cui sono seguiti i provvedimenti cautelari sono stati firmati dal Gip su
richiesta dei pm Domenico Gozzo e Gaetano Paci.
Gli investigatori della polizia giudiziaria hanno portato ai presunti capi
delle famiglie mafiose e affiliati alle cosche che fanno parte del
mandamento del boss latitante Salvatore Lo Piccolo.
Grazie a delle intercettazioni ambientali, effettuate in un capannone
dove avvenivano riunioni segrete fra capimafia, gli investigatori hanno
seguito le mosse e gli accordi tra le famiglie mafiose e sui loro loschi
affari. Tra questi in primo piano vi sono le numerose estorsioni ai danni
dei commercianti di una vasta zona di Palermo.
Sarebbero, inoltre, stati trovati importanti elementi sui rapporti
d'affari dei mafiosi con alcuni imprenditori, i quali sarebbero risultati
compiacenti o in alcuni casi, complici dei malviventi.
Al vaglio degli inquirenti vi sono centinaia di ore di conversazioni fra
boss captate dalle microspie, che costituiscono importanti riscontri a
quanto accertato dalla polizia. E' stato appurato che il mandamento guidato
dal latitante Lo Piccolo ha svariati interessi nel settore dei lavori edili
e delle imprese commerciali. Scoperte anche le collusioni e individuati i
boss che erano fino adesso senza nome.
Le ipotesi di reato nei confronti degli indagati vanno
dall'associazione mafiosa alle estorsioni, danneggiamenti, riciclaggio e
interposizione fittizia di beni.
SEQUESTRATI 16 MILIONI DI BENI MAFIOSI
La procura ha chiesto ed ottenuto dal gip, oltre all'emissione delle
ordinanze di custodia cautelare, anche il sequestro di beni per un valore
complessivo di 16 milioni di euro. Secondo gli inquirenti, tali beni
rappresenterebbero una parte del tesoro del boss latitante Salvatore Lo
Piccolo, ricercato da oltre vent'anni e adesso al vertice di Cosa nostra.
I provvedimenti cautelari, dell' Operazione Occidente firmati dal giudice
delle indagini preliminari Maria Pino, sono 48 e sono stati eseguiti dalla
squadra mobile di Palermo.
I beni sequestrati fanno riferimento a imprese, aziende e società che
sarebbero nella disponibilità dei mafiosi del mandamento di San Lorenzo. I
48 provvedimenti cautelari riguardano i presunti capi e affiliati alle
famiglie mafiose di San Lorenzo, Partanna, Mondello e Carini.
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