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CATANIA - CON LO SPETTACOLO "SUL NASCERE" , I giovani attori
dell’ODA di Catania, unica rappresentanza siciliana, a Rovigo,
aprono la Quarta Rassegna di Teatro e Disabilità

CATANIA
- I giovani attori dell’ODA di Catania, unica
rappresentanza siciliana, a Rovigo, aprono la Quarta Rassegna
di Teatro e Disabilità!

LA COMPAGNIA DEGLI
ATTORI ODA
Lo spettacolo “SUL NASCERE”, la rappresentazione
teatrale che vede come protagonisti 22 attori
straordinariamente abili, corsisti del centro di formazione
ODA, Opera Diocesana Assistenza, hanno aperto stamani a Rovigo
la rassegna teatrale Teatro e Disabilità, giunta quest’anno
alla quarta edizione e in programma dal 15 al 21 maggio.”
E’ stato un successo strepitoso che ha incontrato il favore di
tutto il pubblico presente in sala- sottolinea il direttore
artistico Piero Ristagno- gli applausi scroscianti dei
presenti ha rappresentato la giusta ricompensa per i nostri
attori che hanno dato anima e corpo per questo progetto”. La
manifestazione di Rovigo rappresenta la tappa conclusiva di un
percorso artistico cominciato a dicembre. Un “working
progress” di un gruppo di straordinariamente abili scelti per
rappresentare la nostra isola all’evento nazionale. Alla
manifestazione, in cui i ragazzi disabili sono i protagonisti
assoluti e in cui all’intervento assistenziale, educativo e
riabilitativo si affianca la voglia di sperimentazione, i
ragazzi della struttura etnea hanno tenuto alto il nome della
Sicilia e di Catania. Il mistero del nascere, appunto, tema
centrale dello spettacolo: un percorso in cui gi attori
“straordinariamente abili”, come li definisce il regista
Ristagno, conducono lo spettatore a prendere in considerazione
vari momenti della vita, attraverso i diversi punti di vista a
cui noi ci riferiamo quando parliamo di “normalità”. Il
“Laboratorio Teatrale”, tenuto dagli artisti dell’associazione
Neon, con la regia di Monica Felloni e Piero Ristagno e le
video proiezioni di Giuseppe Dalia, hanno visto sul palco
anche Giuseppe Calcagno, un attore professionista in scena con
gli altri attori per curare - in tempo reale - l’opera
artisticamente e creativamente.
Accanto a lui Stefania Di Prima, tirocinante in erba ma dal
sicuro avvenire artistico. “Un lavoro creativo – prosegue
Ristagno - accentuato dal fatto che il teatro poggia sulle
relazioni tra le persone. I ragazzi diventano veri attori
perché si rendono protagonisti delle proprie azioni, del
proprio pensiero, scoprono il vero senso del recitare che si
manifesta nel comunicare con gli altri. Con loro la relazione
diventa naturalmente maieutica, si impara da loro, e non
viceversa”. “L’ambito delle arti e dello spettacolo, in
particolare il teatro – spiega Nino Schilirò, direttore della
formazione dell’ODA Sicilia – permette di coniugare
professionalità, rispetto dei tempi di espressione e di
apprendimento della persona e il diversamente abile trova, in
questo ambito, l’opportunità di vivere la dimensione
lavorativa e di apprendere molte discipline”.
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