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CATANIA -
DELITTO
FALCIDIA, NON CI SONO INCHIESTE SU ALTRE MORTI CHE SECONDO IL
CRIMINOLOGO BRUNO SAREBBE OPPORTUNO CHIARIRE

CATANIA
- Non sono state avviate altre inchieste parallele a
quella del delitto Falcidia, a cui si sta dedicando la Procura
della Repubblica di Catania. I magistrati inquirenti non
ritengono opportuno indagare sulle morti del padre e dello zio
di Antonella Falcidia, la docente universitaria catanese
uccisa con 23 coltellate la notte del 4 dicembre 1993.
La precisazione è stata d'obbligo dopo la trasmissione di
Raitre Primo piano di giovedì, dove il criminologo Francesco
Bruno aveva esortato gli inquirenti a dedicarsi anche alle
"troppe morti sospette dei parenti della vittima" seguite,
appunto, allo spietato assassinio di Antonella Falcidia.
"Allo stato non ci sono altre inchieste, neppure conoscitive,
su altri delitti, ma solo quella sull'uccisione della
professoressa Antonella Falcidia", ha precisato il procuratore
aggiunto Renato Papa, che nella foto mostra ai giornalisti il
nome "Enz" tracciato con il sangue dalla donna agonizzante. La
scritta che accusa il marito, il medico Vincenzo Morici, suona
come un ultimo inesorabile testamento.
Enzo Morici è stato arrestato nei giorni scorsi perché
sospettato d'avere ucciso la moglie Antonella Falcidia. La
Procura di Catania ha chiesto e ottenuto l'emissione di
un'ordinanza di custodia cautelare in carcere sulla base di
nuove prove raccolte grazie a sofisticati mezzi tecnologici.
La scritta che è stata rilevata sulla tappezzeria del divano,
accanto al quale fu trovato il cadavere, secondo i magistrati
inquirenti riprodurrebbe le prime lettere del nome di Vincenzo
Morici, che la moglie chiamava "Enzo".
Durante la trasmissione Primo Piano, il criminologo Francesco
Bruno, che nella prima fase delle indagini fu consulente della
Procura per tracciare il profilo dell'assassino, aveva
esortato a compiere ulteriori indagini anche sulle morti del
padre e dello zio di Antonella Falcidia. Il padre Giuseppe,
medico, morì un mese e mezzo dopo l'omicidio della figlia per
un infarto ed era in cura dal genero ora sospettato di
uxoricidio. Due anni dopo morì anche Enrico Falcidia, zio di
Antonella, durante un intervento chirurgico compiuto da
un'equipe medica nella quale era presente anche Vincenzo
Morici.
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