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DELITTO RACITI
CATANIA - ANCORA SOTTO SEQUESTRO LO STADIO MASSIMINO
INTANTO L'INCHIESTA CONTINUA CON GLI INTERROGATORI
13 febbraio 2007

PULVIRENTI AL CORTEO DELLA POLIZIA DI DOMENICA IN VIA
ETNEA
CATANIA - Delitto Raciti:
l'inchiesta prosegue con gli interrogatori e le indagini di rito, per
accertare le responsabilità relative all'omicidio dell'ispettore capo di
polizia Filippo Raciti, avvenuto durante gli scontri in occasione del derby
Catania-Palermo del 2 febbraio scorso.
I magistrati della Procura della Repubblica per i minorenni di Catania
continuano a interrogare sospettati e testimoni per tentare di avere un
quadro ancora più nitido degli avvenimenti. Tutto viene inserito nel
fascicolo relativo al diciassettenne indagato per l'omicidio e dei suoi
presunti complici, ancora ufficialmente ignoti.
A carico del giovane ultras della Curva Nord del Massimino i pm non
hanno ancora chiesto alcun provvedimento restrittivo, un atto che può
attendere visto che il minorenne è detenuto per resistenza aggravata, in
esecuzione di un ordine di arresto emesso dal Giudice per le indagini
preliminari Alessandra Chierego. Questo permette ai magistrati di avere più
tempo per raccogliere elementi sul caso prima di eventualmente richiedere,
se ne esisteranno i presupposti, l'emissione di un ordine di custodia
cautelare per omicidio volontario in concorso con ignoti nei confronti
dell'indagato, reato che comunque gli è stato già contestato nel corso
dell'interrogatorio dell'8 febbraio scorso alla presenza del suo legale,
l'avvocato Giuseppe Lipera.
Oggi, l'avvocato Giuseppe Lipera ha presentato un esposto all'ordine
dei penalisti di Catania contro il suo collega Enzo Guarnera, che aveva
auspicato che i legali etnei non accettassero la difesa degli inquisiti per
le aggressioni allo stadio Massimino.
Contro la posizione dell'avvocato Guarnera si è espresso anche il
presidente del consiglio delle Camere penali italiani e della Camera penale
di Catania, Carmelo Peluso.
Peluso ha sottolineato che non è corretto che un legale non accetti
l' incarico per ragioni morali, o peggio, "per dare segnali precisi e
univoci di sdegno e condanna".
L'avvocato Lipera ha dichiarato, in proposito, che "il diritto alla
difesa è stabilito dalla Costituzione e tutti hanno diritto al
riconoscimento della presunzione dell'innocenza prima della condanna e, in
ogni caso, a una difesa che garantisca il rispetto delle regole fissate da
una società democratica".
Lo stadio Angelo Massimino, sequestrato all'indomani dei tragici scontri
del 2 febbraio scorso, resterà chiuso per almeno un mese. E ciò
indipendentemente dalla decisione del giudice sportivo sugli scontri
scoppiati il 2 febbraio scorso. Lo stadio resta sequestrato ed i sigilli non
saranno tolti prima di 30 giorni, tempo previsto dai periti nominati dalla
Procura della Repubblica di Catania per valutare lo stato di sicurezza
dell'impianto.
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