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ROMA - Cipe: ancora atteso sblocco dei Fas, oggi stanziati
quasi 9 miliardi per le infrastrutture
Errani, De Filippo, Vendola, Lombardo
ROMA - (regioni.it) Il
Governo ha deciso oggi lo stanziamento, da parte del Cipe, di
8,7 miliardi di euro per fondi destinati alle infrastrutture
(ndr Comunicato stampa ), ora le Regioni attendono nella
prossima riunione del Cipe lo sblocco dei Fas (fondi per le
aree sottoutilizzate).
''Ci e' stato assicurato che e' solo un problema tecnico –
aveva dichiarato ieri il presidente della Conferenza delle
Regioni, Vasco Errani, a proposito dello slittamento
dell'approvazione dei Par, i piani attuativi regionali per
realizzare infrastrutture e finanziati con i fondi Fas per le
aree sottoutilizzati e relativi a otto regioni: Calabria,
Basilicata, Puglia, Campania, Molise, Lazio, Veneto e Sardegna
- Chiederemo conferma sull'intesa raggiunta nei giorni scorsi
sul governo relativa all'impegnabilita' dei fondi e garanzie
sull'approvazione dei Par al Cipe della prossima settimana''.
Si tratta di un via libera previsto dall'accordo siglato nei
mesi scorsi tra il Governo e le Regioni sugli ammortizzatori
sociali.
Ill presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo, ha
ribadito:''Abbiamo posto il problema dei fondi Fas in
Conferenza Stato-Regioni e al ministro degli Affari Regionali
Raffaele Fitto''. Aggiunde De Filippo:''Non sappiamo una data
precisa e non abbiamo informazioni chiare - ha spiegato il
presidente della Basilicata – su quando il Cipe affrontera' la
questione''. Per Vendola ''se non si sblocca questa cosa, noi
chiederemo conto a chi, nel governo, ha bloccato per mesi il
varo del Par-Fas, in cui ci sono progetti gia' cantierabili. E
aprire cantieri in un momento di crisi significa dare lavoro''.
''Il dibattito vero lo potremo fare solo dopo la riunione
del Cipe che vara il Par-Fas'', ha specificato Vendola,
che intanto ha voluto pero' esplicitare la sua posizione ''a
futura memoria. Il sottosegretario Letta - ha affermato - mi
ha assicurato che il ritardo e' legato solo a problemi tecnici
relativi alla spendibilita' di una parte di queste risorse per
i ripiani dei disavanzi sanitari e che ci sara' solo un rinvio
di una settimana. Noi abbiamo chiesto garanzie''.
''Io - ha detto ancora Vendola - vengo a discutere, ma se la
discussione e' un trabocchetto e si vuole dare il portafoglio
alle regioni dopo che hai gia' presentata la lista della spesa
e nella lista ci sono le risorse dei ministeri, allora non ci
sto: questo e' un annuncio di guerra. Dopo mesi e mesi di
rinvii, il ministro Tremonti si deve assumere le sue
responsabilita' politiche, perche' ha tardato la
cantierizzazione di opere su cui abbiamo i progetti
esecutivi''.
Infine il presidente della Regione siciliana, Raffaele
Lombardo, afferma che ''Il Cipe oggi ha dato un segnale
importante di attenzione ai problemi della Sicilia e del
Mezzogiorno. Con il miliardo di euro assegnato al
ministero dell'Ambiente infatti sara' possibile mettere in
sicurezza molte aree siciliane soggette a rischio
idrogeologico, a partire da quelle di Messina-Giampilieri''.
Le somme destinate al ministero dell'Ambiente provengono per
una quota del 90 per cento dai fondi Fas, che devono essere
utilizzati - secondo la legge - all'85 per cento nelle regioni
in ritardo di sviluppo.
''E' un fatto positivo - ha sottolineato Lombardo - che
il Tesoro punti a rafforzare la compagine societaria della
societa' Stretto di Messina mediante l'ingresso di soci
privati provenienti dal sistema creditizio. A condizione, come
e' stato espressamente garantito e convenuto, che tale utile
manovra, non rallenti in alcun modo il cronoprogramma
dell'opera: in calendario c'e' gia' la definizione
dell'assetto finanziario della societa' nell'assemblea del
primo dicembre e l'avvio dei lavori per la costruzione del
Ponte il 23 dicembre''.
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