ROMA - Voli di Stato: richiesta dal PM l'archiviazione per
Berlusconi e invio atti al Tribunale dei Ministri
Una conclusione "prevedibile" che chiude una spiacevole
vicenda politica e privata
di Enza Garipoli
ROMA - Una conclusione "prevedibile" che chiude,
almeno per ora, una spiacevole vicenda politica e privata.
Che dei fatti personali e dei "trasporti pubblici e privati"
di Silvio Berlusconi e del suo entourage, compresa scorta e
persone al seguito, gli Italiani non si sono scandalizzati
nemmeno un po' - tanto e' vero che Silvio Berlusconi e la
sua coalizione politica hanno ricevuto una schiacciante
messe di consensi alle recenti elezioni - lo si era gia'
capito. Ora, l'importante e' che lo abbia finalmente recepito
anche la magistratura inquirente con la richiesta di
archiviazione dell'intera faccenda, che ha purtroppo inteso
mettere alla berlina internazionale gli spostamenti, le
frequentazioni politiche internazionali e la vita privata
del presidente del Consiglio dei ministri italiano. Ma,
anche se gli inquirenti ritengono che nessun danno o
violazione siano stati perpetrati dal leader del Pdl e capo
del Governo - nonostante gli opposti proclami, al limite del
risibile, esternati a ripetizione dai detrattori di
Berlusconi - purtroppo un gravissimo danno alla stessa
immagine dell'Italia nel mondo e' stata commessa, anche se
di riflesso, per colpa di foto e strombazzamenti di fatti e
immagini privatissime ai danni dell'incolpevole indagato.
Era prevedibile e dovuta, la richiesta di archiviazione
per Silvio Berlusconi e l'invio degli atti al Tribunale dei
Ministri da parte della Procura di Roma riguardo
all'inchiesta sui voli di Stato.
Ora sulla richiesta di archiviazione si dovra'
pronunciare il Tribunale dei Ministri. La richiesta
liberatoria per Berlusconi, reduce da un altro piu'
importante viaggio (negli Usa dove ha rinsaldato i
cordialissimi rapporti tra i due Stati incontrando il
presidente Obama per la prima volta), e' stata motivata
dalla Procura in base alla circostanza secondo la quale sui
sei voli di Stato su cui avevano viaggiato gli ospiti di
Silvio Berlusconi verso Villa Certosa, c'era sempre una
personalita' titolata a fruire del collegamento aereo.
La richiesta di archiviazione e' stata anche motivata da una
consolidata giurisprudenza ed in particolare da una sentenza
della Corte Costituzionale, che su una analoga fattispecie
non ravviso' ne' profili di rilevanza penale, ne' danni
erariali.
"Riguardo il trasporto aereo di Stato ''non sussiste
l'ipotesi di reato d'abuso d'ufficio poiche' non vi e'
alcuna disposizione di legge o regolamento ma solo direttive
della presidenza del consiglio dei ministri che ne
disciplinano l'utilizzo''. Si tratta di uno dei passaggi contenuti nelle tre pagine
della richiesta di archiviazione per il procedimento a
carico del premier Silvio Berlusconi, formulata dalla
Procura di Roma al Tribunale dei ministri. Gli inquirenti hanno considerato - l'indagine si
ricorda e' partita dalle foto pubblicate sulla stampa e da
una denuncia del Codacons - cinque voli, effettuati tra
l'aeroporto di Roma e quello di Olbia, nelle date: 24, 25 e
31 maggio 2008, 1 giugno e 17 agosto dello stesso anno. I
primi quattro voli, come si legge nella richiesta del
procuratore Giovanni Ferrara, l'aggiunto Achille Toro e i pm
Giuseppe Saieva, Monica Maisto e Ilaria Calo', hanno
riguardato il soggiorno in Italia dell'ex primo ministro
della Repubblica Ceka, Topolanek. Mentre l'ultimo ha
accompagnato Berlusconi e le persone che erano con lui in
un' altra occasione. La Procura ha appurato che i ''manifesti passeggeri'',
cosi' si definiscono nel provvedimento le persone
identificate (16 in tutto compreso il cantante Mariano
Apicella, la scorta di Berlusconi, ma equipaggio escluso)
attraverso le foto scattate dal reporter sardo Antonello
Zappadu ma anche attraverso documenti prodotti dalla Difesa
e dalla lista passeggeri, hanno sempre viaggiato con il
presidente Berlusconi.
"La richiesta di archiviazione della Procura di Roma
chiude, com'era giusto e prevedibile, la vicenda dei voli di
Stato. Ancora una volta il Pd e Repubblica restano con
un pugno di mosche in mano, dopo aver fatto di tutto per
incendiare - con insinuazioni di ogni tipo - l'ultimo mese
di campagna elettorale". Lo ha dichiarato Daniele Capezzone,
portavoce del Pdl.
Il Codacons annuncia invece che domani al Tribunale
dei Ministri presenterà opposizione all'archiviazione
dell'inchiesta sui voli di Stato. L'associazione di
coordinamento di difesa dei diritti degli utenti e dei
consumatori aveva sollevato la vicenda davanti alla
magistratura. Il Codacons ha spiegato, in una nota, che ''in
presenza di nuovi elementi la giurisprudenza consolidata
puo' essere modificata''. ''Domani stesso - ha detto il
presidente del Codacons Carlo Rienzi - depositeremo al
Tribunale dei Ministri una memoria per dimostrare come vi
siano comunque costi per l'erario determinati dalla presenza
di soggetti estranei alle delegazioni sui voli di Stato.
Costi legati sia alla necessita' di scegliere aerei di
dimensioni maggiori sia all'esigenza di un'assicurazione
obbligatoria per i trasportati''. ''Queste circostanze - ha
concluso Rienzi - non sono mai state prese in considerazione
dalla giurisprudenza passata la quale, quindi, puo' essere
modificata''.