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CATANIA -
ANGELINO ALFANO al Palazzo di giustizia di CATANIA TRA
ISTITUZIONI E POLITICA INCORONA GIUSEPPE CASTIGLIONE

CATANIA - Il ministro della Giustizia Angelino Alfano,
fa la sua prima uscita proprio a Catania. Sabato 7 giugno,
dopo aver partecipato al convegno nazionale dell'ANM a Roma,
alle ore 14,30 atterra a Fontanarossa e poi subito si reca al
Palazzo di Giustizia di piazza Giovanni Verga accompagnato da
Giuseppe Castiglione, suo vice, e da Salvo Torrisi, componente
della Commissione Giustizia della Camera dei Deputati,
designato dal Ministro quale trait - d'union tra il territorio
ed il ministero.
Ad attenderlo, magistrati dirigenti degli Uffici del
distretto della Corte d'Appello di Catania, il Prefetto, i
componenti nazionali e i direttivi dell'Ordine degli Avvocati
di Catania, Caltagirone, Messina e Caltanissetta.
POTENZIARE LE SEDI DI FRONTIERA, DA CATANIA PARTE IL
PROGETTO PILOTA DEL "FASCICOLO TELEMATICO"
Un incontro proficuo, così come affermato anche dal
Procuratore della Repubblica Enzo D'Agata, dove il Ministro ha
rassicurato gli addetti che il ministero ha l'obiettivo di
potenziare le sedi di frontiera, come quella di Catania,
convogliando risorse per rendere fluida l'amministrazione
della Giustizia, risorse ricavate da spese superflue. E
Catania parte col progetto pilota del fascicolo telematico.
Ma la vera sottesa ragione della visita catanese è
"politica".
Una testimonianza di vera amicizia, nei confronti di
Giuseppe Castiglione, impegnato in questi giorni nelle ultime
battute di una campagna elettorale che lo vede candidato
Presidente della Provincia di Catania.
Una testimonianza di amicizia, e non solo. La sua presenza ha
voluto acclarare (qualora ce ne fosse stato bisogno) che
Giuseppe Castiglione è l'uomo che il Governo Berlusconi vuole
per amministrare la Provincia di Catania.
Finito il momento istituzionale, il pomeriggio catanese di
Alfano continua all'Hotel Nettuno, per un incontro con i
dirigenti del Popolo della Libertà, del gruppo che fa capo
all'onorevole Castiglione ed al Senatore Pino Firrarello.
Presenti pure ampi settori della società civile,
l'Associazione Industriali al completo, rappresentanti del
mondo delle professioni e del lavoro.
Una benedizione solenne "urbi et orbi" : sulla candidatura
di Giuseppe Castiglione non si scherza, e non si scherza
neppure su quella che sarà l'amministrazione che egli
presiederà dopo il 16 giugno. Una amministrazione di altissimo
profilo che vede schierato vicino il Governo nazionale ed in
prima persona il ministro della Giustizia.
" Giuseppe – conclude Alfano nel suo intervento- sono
qua per sottolineare l'importanza che riveste la tua
candidatura(che tutti devono sapere). Tu non hai bisogno del
mio aiuto in campagna elettorale, sei molto bravo, posso
apprendere io da te. Io sono qui, accanto a te, e lo sarò
sempre, anche se gli impegni istituzionali, che la prestigiosa
carica mi porta, mi terranno fisicamente lontano. Sarò qui
accanto a te quando sarai il Presidente dei Catanesi".
Il progetto continua. L'asse Alfano-Castiglione è solido come
sempre. Ed è chiaro che il significato politico e la valenza
della presidenza Castiglione, va certamente oltre la provincia
di Catania. Un imprimatur importantissimo, che pesa e
peserà nei rapporti tra politica ed istituzioni e tra il
presidente Castiglione ed i partiti della coalizione, e che
rilancia lo stesso Castiglione come uomo del domani.
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