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Lotta
all'inquinamento: ruolo centrale per le Regioni
Proposto da Kyoto Club un sistema di emissions trading
regionale

ROMA
- (regioni.it) Provare a recuperare il ritardo accumulato
dall'Italia e rispettare gli impegni previsti dall'Ue e dal
protocollo di Kyoto è possibile, se si operasse “con una forte
regia centrale e un coinvolgimento di tutti i ministeri”. E’
questa l’opinione di Gianni Silvestrini, direttore scientifico
del Kyoto Club. “Ma non basta – aggiunge Silvestrini - un
ruolo fondamentale dovra' essere svolto dalle regioni e gli
enti locali'' e propone, in particolare, di impostare ''un
sistema di 'emissions trading' regionale''.
Per anni, rileva, ''abbiamo visto crescere le emissioni
del nostro paese fino a giungere ad un valore del 12% più alto
rispetto al 1990, in totale divaricazione rispetto
all'obbiettivo del -6,5% stabilito per l'Italia.
Negli ultimi due anni però -osserva Silvestrini - si è
registrata una seppure lieve inversione di tendenza.
I dati preliminari relativi al 2007 indicano infatti un calo
dei consumi energetici dell'1,4% (195.4 mtep) che seguono la
riduzione dello 0,8% già registratasi l'anno precedente. Hanno
influito in questa dinamica il clima mite, gli alti prezzi
dell'energia e i primi risultati delle politiche di intervento
avviate dal governo''.
Ma ''il ritardo accumulato ci costera' molto.
Il Kyoto club valuta infatti in circa 5 milioni di euro al
giorno il debito virtuale legato alla distanza che ci separa
dagli impegni assunti'.
Una volta definiti gli obiettivi di riduzione delle
emissioni, regione per regione, ''potrebbe essere sensato
impostare anche un sistema volto al riconoscimento di crediti
ambientali regionali, complementare con il sistema di 'Emission
Trading' già operativo per le emissioni industriali''.
Questo approccio, rileva il direttore scientifico del
Kyoto Club, ''consentirebbe alle regioni virtuose di
valorizzare il proprio impegno con una contabilizzazione
delle riduzioni delle emissioni e con la creazione di un
mercato nazionale di scambio dei crediti''. In sostanza,
spiega, ''una regione impegnata sul clima, che alzerà la
prorità delle politiche ambientali, mobiliterà gli attori
operanti sul suo territorio, saprà utilizzare più
efficacemente gli strumenti di incentivazione nazionali e che
destinerà le proprie risorse in programma di riduzione
efficaci potrà essere premiata anche economicamente''.
Naturalmente, osserva Silvestrini, ''per avviare questa
procedura occorre avere aree di intervento definite,
catasti delle emissioni aggiornati, regole chiare e una regia
centrale del sistema".
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