ROMA -
Legge elettorale, il ministro Di Pietro favorevole allo
sbarramento del 5%, ma dice no al bipolarismo
"Non credo che Prodi sia in condizione di poter difendere i
partiti minori"
ROMA
- Parlando della legge elettorale, Di Pietro ha detto che: "Il
numero dei partiti deve essere ridotto, introducendo una
soglia di sbarramento del 5%, senza però arrivare al
bipolarismo, sistema antidemocratico perché eliminerebbe la
pluralità di opinioni". Questa l'opinione del ministro per le
Infrastrutture prima di partecipare al Consiglio dei ministri.
Il ministro Di Pietro è favorevole alla riduzione del numero
dei partiti con giudizio, "per non buttare via il bambino con
l'acqua sporca". Di Pietro, leader del piccolo partito Italia
dei Valori, ha sottolineato la necessità di uno sbarramento al
5%: "La riduzione dei partiti è un bene per il paese, perché
avere una quarantina di partiti è il sistema del ricatto,
passare al bipolarismo sarebbe antidemocratico perché
porterebbe all'annullamento di tutti i movimenti di opinione".
Ed ha concluso: "Non credo che Prodi sia in condizione di
poter difendere i partiti minori. Può e deve fare il leader
della coalizione che ha e non di quella che verrà".