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ROMA - CRISI DI GOVERNO, NAPOLITANO HA APERTO LE CONSULTAZIONI
ROMA
- Il presidente Napolitano ha avviato le consultazioni in
seguito alla crisi di Governo, ma Prodi non sarebbe
disponibile a guidare un Governo per le riforme.
Silvio Berlusconi, vuole andare alle urne anche con l'attuale
legge. "Noi a Napolitano" in maniera tranquilla diremo che "si
deve andare a votare il più presto possibile" con l'attuale
legge elettorale. Questa la dichiarazione del leader di Forza
Italia al suo arrivo a Napoli. L'ex premier ha sottolineato
che anche dei piccoli "miglioramenti" all'attuale sistema di
voto "non sono possibili, perché - ha spiegato - ce ne
butterebbero un mare addosso". Nel sottolineare di non essere
preoccupato per i numeri che si avrebbero in Senato ("avremmo
un ampia maggioranza di almeno il 10%"), il leader di Forza
Italia ha ribadito che neanche ha escluso che siano necessari
altri passaggi intermedi: no, è tutto così chiaro basta vedere
i sondaggi per rendersi conto che si può andare a votare con
questa legge e basta vedere che la sinistra non può
governare". L'Unione, ha sottolineato, "ha fatto solo
provvedimenti di matrice ideologica contro la classe sociale
che considera nemica" ovvero il ceto medio.
CONSULTAZIONI DA OGGI FINO A MARTEDI'
Questo è il primo giorno della crisi di governo. L'alternativa
è tra elezioni anticipate ed esecutivo tecnico- istituzionale.
L'obiettivo, in questo caso, sarebbe approvare alcune riforme
che tutte le forze politiche consideravano indispensabili. Ma
ora il quadro è cambiato. E la spinta del centrodestra per
votare a primavera è fortissima. Il Quirinale è naturalmente
il crocevia della crisi. E Giorgio Napolitano mostra, fin dal
calendario delle consultazioni, di volerci pensare bene.
Saranno cinque giorni per ascoltare dai presidenti
delle Camere (oggi pomeriggio), fino a Forza Italia e Partito
Democratico e agli ex presidenti della Repubblica (martedì
sera) e far calmare gli animi dopo lo scontro durissimo e
inqualificabile verificatosi ieri al Senato
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