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ROMA - GAZZARRA AL SENATO, CUSUMANO (UDEUR) INSULTATO E
AGGREDITO DOPO AVERE ANNUNCIATO IL SUO SI' A PRODI
ROMA
- Prodi al Senato per la fiducia. E nel pomeriggio è accaduto
anche che il senatore Cusumano, dell'Udeur, ha annunciato che
per il voto di fiducia a Prodi si dissocia dal suo partito.
Subito si è scatenato il finimondo contro di lui. Il collega
di partito e capogruppo Tommaso Barbato, ma anche altri
goliardici senatori frenati a stento , non hanno fatto mancare
parolacce, anche pesanti a Cusumano, che poco dopo si sente
male tanto da esser potato via in barella.
LA RISSA
Il senatore Cusumano (Misto-Pop-Udeur). Preannuncia il proprio
voto di sostegno al Governo Prodi, quale assunzione di
responsabilità verso il Paese e tenuto conto della difficile
situazione economica e dei delicati appuntamenti istituzionali
in programma nei prossimi mesi. Nel respingere talune
infamanti dichiarazioni riportante sulla stampa nei suoi
confronti, precisa che il percorso che lo ha condotto alla
decisione di confermare tale scelta di campo è stato
improntato a senso di responsabilità, equilibrio e coerenza.
Esprime apprezzamento per il comportamento responsabile del
ministro Mastella, osservando che la vicenda giudiziaria che
lo coinvolge è costruita sul nulla; essa, tuttavia, non può
far venir meno il rispetto nei confronti dell'azione della
magistratura, da sempre al servizio del Paese e delle
istituzioni. Muovendo dalla constatazione di un'elevata
fragilità dell'attuale quadro politico e sociale e
dell'esigenza di una sua più forte legittimazione presso la
cittadinanza, auspica l'avvio nel Paese di una nuova fase
politica caratterizzata da confronti aperti e sereni tra le
diverse parti politiche e da partiti maggiormente radicati nel
territorio e con un maggior pluralismo al loro interno.
(Applausi dai Gruppi PD-Ulivo, IU-Verdi-Com, RC-SE e SDSE.
Molte congratulazioni. Il senatore Barbato si scaglia contro
il senatore Cusumano, ma viene bloccato dagli assistenti
parlamentari e accompagnato fuori dall'Aula. Ripetuti,
ingiuriosi, violenti epiteti del senatore Strano all'indirizzo
del senatore Cusumano. Vivaci proteste dai banchi della
maggioranza. Il senatore Cusumano si accascia sui banchi colto
da malore e viene portato in barella fuori dall'Aula. Generali
commenti).
Il presidente Marino sospende la seduta.
La seduta, sospesa alle ore 15,58, è ripresa alle ore 16,04.
Alle 20 avranno inizio le dichiarazioni di voto.
Intanto si apprende che il senatore Cusumano sta meglio.
La diretta su Senato.it
IL SENATORE STEFANO CUSUMANO
Il senatore Stefano Cusumano, detto Nuccio, è nato Sciacca
(Agrigento) il 16 ottobre 1948.
Il 18 maggio del '94 era stato protagonista di una vicenda
analoga, che in quell'occasione consentì all'allora Presidente
del Consiglio Silvio Berlusconi di ottenere la fiducia.
Insieme ad altri tre senatori del Ppi (Cecchi Gori, Zanotelli
e Grillo, quest'ultimo poi passato con Forza Italia), Cusumano
lasciò l'aula di Palazzo Madama, contravvenendo alle
indicazioni del partito e consentendo di abbassare il quorum.
I quattro senatori "ribelli" furono poi sospesi dal partito.
Alle Politiche del 2006 è stato eletto nella circoscrizione
Campania. Attualmente è presidente della commissione
Agricoltura del Senato. Laureato in giurisprudenza,
imprenditore commerciale, é stato più volte parlamentare della
Repubblica, ricoprendo, tra il 1998 ed il 1999 (nel primo
governo D'Alema), la carica di sottosegretario al Tesoro,
allora guidato da Carlo Azeglio Ciampi.
Nel luglio del 1999, venne arrestato nell'ambito
nell'indagine giudiziaria, avviata dalla Procura della
Repubblica di Catania, sulla gestione degli appalti per la
costruzione dell'ospedale Garibaldi, conclusasi con
l'assoluzione con formula piena da parte del Tribunale di
Catania, su richiesta della Procura, il 13 aprile 2007.
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