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ROMA - Lo scontro Fini -
Berlusconi. Parla Umberto Bossi: "verso crollo governo e fine
patto Pdl-Lega" Per Bossi "Fini andava cacciato"

ROMA
- Non nasconde il suo disappunto il leader della Lega Umberto
Bossi. Il Senatur, commentando il duro scontro
dialettico-politico tra il presidente della Camera ,
Gianfranco Fini, e il presidente del Consiglio Silvio
Berlusconi.
"PROBABILE CROLLO GOVERNO",
BOSSI LO PAVENTA COMMENTANDO LO SCONTRO FINI - BERLUSCONI
"Siamo davanti a un crollo
verticale - ha dichiarato oggi Bossi intervistato sulla
Padania - del governo e probabilmente di un'alleanza, quella
di Pdl e Lega. Fini, invidioso e rancoroso per le nostre
ripetute vittorie ha rinnegato il patto iniziale e non ha
fatto altro che cercare di erodere in continuazione ciò che
avevamo costruito". Lo dice Umberto Bossi in un'intervista
sulla Padania. Bossi definisce Fini " "un vecchio gattopardo
democristiano" e dice che Berlusconi "avrebbe dovuto sbatterlo
fuori subito senza tentennamenti invece di portarlo in tv
dandogli voce e rilievo".
Bossi ritiene che Fini "ha lavorato per la sinistra,
comportandosi come un vecchio gattopardo democristiano: fingi
di costruire per demolire e non muovere nulla". Per Bossi, con
queste premesse, "sarà proprio la sinistra a vincere le
prossime elezioni. Grazie a lui".
"Fini - dice ancora il Senatur - è palesemente contro il
popolo del Nord, a favore di quello meridionale. D'altra parte
era troppo spaventato delle possibili conseguenze del
federalismo, che comunque avrebbe fatto bene anche al Sud". Il
rimprovero a Berlusconi è di non averlo subito "sbattuto
fuori, che quella era la strada da seguire".
Bossi fa previsioni per il futuro politico col Pdl:
"Finita la stagione del federalismo, un concetto abbandonato,
dobbiamo iniziare una nuova stagione, un nuovo cammino del
popolo padano. Purtroppo oggi non ha più senso parlare di
federalismo alla nostra gente che potrebbe sentirsi tradita da
ciò che non siamo riusciti a fare. Una nuova strada ci aspetta
e sarà una strada stretta, faticosa, difficile ma che potrebbe
regalarci enormi soddisfazioni". E conclude: "Saremo soli
senza Berlusconi. La nostra gente non digerirà facilmente la
mancata conquista del federalismo e noi Lega, dovremo
comportarci di conseguenza. Berlusconi quindi diventerà il
vero e unico baluardo anticomunista del paese e prevedo che
raccoglierà molti consensi".
BOSSI DICE DI ESSERE PER LA MEDIAZIONE, MA I LEGHISTI SONO
ARRABBIATISSIMI...
- "Io sono per la
mediazione, certo, ma la gente del nord, i leghisti, sono
arrabbiatissimi, è un vero bombardamento di persone che non ne
possono più di sceneggiate, rinvii e tentennamenti": lo ha
detto Umberto Bossi, parlando al telefono con l'ANSA, a
proposito della situazione del Governo dopo la querelle tra
Fini e Berlusconi. "Noi vogliamo fare le riforme, i miei
vogliono le riforme" ha aggiunto Bossi "e io devo interpretare
le richieste della base, della gente che è stufa".
BOSSI, FEDERALISMO SUBITO
"Diciamo che il meccanismo del federalismo resta in piedi. Ma
deve essere fatto subito!": lo ha detto all'ANSA Umberto Bossi
interpellato a proposito delle sue affermazione sulla
possibile fine dell'alleanza Lega-Pdl. "Non posso andare di
fronte alla mia gente a dire che non stiamo realizzando quel
cammino che avevamo intrapreso - ha aggiunto - E quello che
sta accadendo frena le riforme. La gente del nord è stufa e lo
ha fatto capire chiaramente. Tutto qui". Bossi, pur usando un
tono estremamente deciso, è apparso sereno e tranquillo, tanto
da scherzare con il cronista nella maniera che usa quando è di
buon umore: ovvero rispondendo con una risata alla prima
domanda su quale fosse la sua analisi su quanto stava
succedendo.
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